Padre Sorge:
«I cristiani nella
nuova Europa»


Non si sono ancora del tutto spente le polemiche per la mancata menzione delle radici cristiane nella «Costituzione europea» che verrà firmata a Roma. Ma i valori sui quali il Trattato fonda l’Unione, pur essendo «laici», sono chiaramente di radice e ispirazione cristiana. Lo sostiene padre Bartolomeo Sorge, direttore di Aggiornamenti Sociali, in un approfondito articolo sul numero di novembre. In un Continente in cui la secolarizzazione è degenerata in secolarismo la forza del cristianesimo risiede non tanto in un riconoscimento formale ma nella testimonianza coerente dei cristiani.

Padre Sorge firma anche l’editoriale, dedicato ad alcuni avvenimenti che negli ultimi mesi hanno animato il dibattito nel mondo cattolico: le ripetute esperienze di convergenza tra diverse aggregazioni laicali - su tutte l’incontro tra i vertici di CL e Azione Cattolica - segnano secondo alcuni la fine della «diaspora» dei cattolici. Tuttavia, sottolinea l’editoriale, bisogna intendersi sull’uso dei termini, poiché «non si può affatto chiamare “diaspora” il legittimo pluralismo dell’associazionismo cattolico […] nel modo di intendere e di vivere il rapporto Chiesa-mondo». Anche alcune scelte recenti dell’AC che sembrano discostarsi dalla «scelta religiosa» compiuta negli anni Settanta non sono prive di ambiguità e vanno valutate con attenzione.

Nell’ottobre 2003 l’affermazione dell’on. Gianfranco Fini secondo cui erano ormai maturi i tempi per un’estensione del diritto di voto amministrativo agli stranieri extracomunitari suscitò un vivace dibattito. Ma a tutt’oggi non è stato colmato il ritardo dell’Italia nel riconoscere quello che la maggior parte dei giuristi considera un diritto fondamentale. Raoul Mosconi e Angela Rodano inquadrano la questione dal punto di vista teorico, mettono in rilievo i limiti della proposta di legge costituzionale di Alleanza Nazionale e avanzano alcuni suggerimenti per uscire dall’impasse.

Seguono i contributi di Federico Avanzini, che illustra l’evoluzione della politica economica in Cina, in transizione verso il «socialismo di mercato», e di Vittorio Alberti, che ricorda la figura e l’opera di John Rawls, il principale filosofo politico del XX secolo, a due anni dalla morte. Dopo la sezione «Documenti», che riproduce il discorso ufficiale all’Onu tenuto dal rappresentante della Santa Sede, mons. Giovanni Lajolo, chiude il numero lo «Schedario», che raccoglie come di consueto quattro rubriche.








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