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don Andrea Santoro nella Cappella dell'Università
DOMENICA 5 FEBBRAIO 2006
Don Andrea Santoro è stato ucciso nella città di Trebisonda nella Turchia settentrionale. Sacerdote sessantenne della diocesi di Roma, si dedicava all'ecumenismo e al dialogo interreligioso tra cattolici e islamici. E' stato ucciso mentre pregava nella chiesa parrocchiale di Santa Maria dove aveva appena celebrato Messa.
"Ecco, io vi mando come pecore…"
Queste parole del Signore sono state tra i riferimenti evangelici più toccanti della testimonianza di don Andrea Santoro nella Cappella dell'Università "La Sapienza", domenica 22 gennaio scorso.
Lo invitammo per l'incontro di preghiera "LUCE DELLA PACE ED UNITA'" a cui seguì una conversazione sulla sua esperienza a Trabzon in Turchia.
"Io mi sento prete per tutti - diceva - perché questi sono i figli che Dio ama. Dio ama i musulmani, ama gli ebrei, ama i cristiani. Questo amore guida i nostri occhi".
E ancora: "Noi siamo quelli della croce non siamo quelli della spada. A noi il Signore Gesù ha detto: "Metti la spada nel fodero", "amate i vostri nemici", "fatevi carico del peccato degli altri", "benedite quelli che vi maledicono", "fate del bene a chi vi fa del male". E tutto questo passa attraverso la croce. Se vuoi tenere la spada in mano, mai farai l'unità. La croce è farsi agnello…"
Don Andrea, GRAZIE !
p. Vincenzo D'Adamo e la Cappella de "La Sapienza"
Data: 05/02/2006