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Vaticano. Papa e Islam. Nota di P. Lombardi. Commenti di P. Khalil

In seguito alle polemiche che esponenti islamici hanno diffuso in questi giorni ritenendo offensive le parole pronunciate da Benedetto XVI in Baviera, la Santa Sede - con un comunicato a firma del direttore della Sala stampa, p. Federico Lombardi - sottolinea che non vi era "nessuna offesa alla sensibilità dei credenti nell'Islam né la volontà da parte del Papa di svolgere uno studio approfondito sulla jihad e sul pensiero musulmano". La dichiarazione riafferma "la volontà del Santo Padre di coltivare un atteggiamento di rispetto e di dialogo verso le altre religioni e culture, evidentemente anche verso l'Islam". La nota sottolinea che "a proposito delle reazioni di esponenti musulmani circa alcuni passi del discorso del Santo Padre all'Università di Regensburg, è opportuno rilevare che, come risulta da una attenta lettura del testo, ciò che sta a cuore al Santo Padre è un chiaro e radicale rifiuto della motivazione religiosa della violenza". "E' chiara quindi - conclude padre Lombardi - la volontà del Santo Padre di coltivare un atteggiamento di rispetto e di dialogo verso le altre religioni e culture, evidentemente anche verso l'Islam''. Intanto si leva la voce del gesuita egiziano P. Samir Khalil Samir, uno dei massimi esperti di Islam. "Mi sembra evidente che Benedetto XVI pensa ad un dialogo nella verità, basato sul confronto dei documenti [...]. Il Papa ha il progetto di una convivenza tra le culture e le religioni, basata su una ragione aperta alla dimensione spirituale e sui diritti umani. Costruire insieme una città dove tutti trovino il loro spazio sulla base dei diritti della persona umana" (fonte: La Repubblica, 16 set.)

 
 

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