CENNI STORICI

La Villa cinquecentesca dei Conti Angarano-Morosini, situata sulla riva destra della Brenta, a cinque minuti dal Ponte Nuovo, nel 1921 veniva acquistata dai Superiori Gesuiti della provincia religiosa col primo intento di costruirvi la nuova casa di noviziato. Ma le leggi edilizie proibivano di ritoccare troppo la classica villa per l' adattamento ad una casa di formazione religiosa. Si piego' su una altra soluzione: adattarla ad una casa di Esercizi spirituali.


In tre mesi fu ricca di 48 camere, di un grande atrio e sopra di esso la Cappella. La solenne inaugurazione avvenne il 14 ottobre 1924. Il P. Alessio A. Magni, rettore del Pensionato Univeritario di Padova, tenne i primi esercizi dal 10 al 13 ottobre ai primi benefattori dell' opera. Essi convennero a Bassano, cercando non piu' la Villa Angarano-Morosini, gia' ritrovo di feste e di balli, ma la quieta e solitaria "Villa San Giuseppe", poiche' sotto il patrocinio del grande Santo di Nazareth, venne posta la casa della pace e della meditazione.

Dall' alto della Villa i panorami, nuovi ad ogni lato, suscitano un vero godimento: a sud, il giardino della villa e l' immensa pianura solcata dal Brenta, terminante in fondo con i colli Berici ed Euganei; a nord, Bassano con le sue torri quadrate, adagiate sulle colline scendenti dall' Altopiano di Asiago e dal massiccio del Grappa; degradanti ad ovest sino allo storico castello di Marostica e ad est sino al Montello; a levante l' onda azzurra del fiume Brenta che lambisce le ultime adiacenze della villa.

Tra i molti Padri che hanno qui dato Esercizi Spirituali, ricorderemo il P. Paolo Dezza, P. Vittorio Marcozzi, P. Giuseppe Golia, P. Antonio Savani, P. Emilio Falcetta, P. Agostino Garagnani, P. Giuseppe Petazzi, P. Giovanni Battista Porta, P. Mario Corti, P. Vittorio Zanchettin, P. Giovanni Vaglia. Lo sviluppo straordinario degli esercizi fa sentire la sua voce in tutte le direzioni. Il Padre Generale dei Gesuiti, Wladimiro Ledochowski, scrive il 27 dicembre 1928 al P. provinciale Giuseppe Rosi: “Mi ha recato grande gaudio il felicissimo sviluppo della Casa di Esercizi di Bassano, come mi sentii confermare anche da altre parti; e ho fiducia che con questo mezzo si desteranno vocazioni anche alla Compagnia.



I Vescovi del Veneto manifestano ripetutamente il loro compiacimento. L' Azione Cattolica che vede le sue associazioni giovanili e di uomini riprese da nuovo vigore e fervore spirituale, a piu' riprese riconosce che tutto ha la sua origine negli Esercizi di Bassano. Nel 1927 i corsi furono 45 con 1.599 esercitanti. Complessivamente nei dieci anni passano per Villa San Giuseppe 14.290 esercitanti. Nel 1932 era presente nella Casa d' Esercizi, il P. Mario Corti, che la faceva centro delle provvidenziali Leghe di Perseveranza che avevano lo scopo di radunare una volta al mese, nelle singole Parrocchie, i reduci degli Esercizi, per mantenerli nei loro santi propositi di vita cristiana. Le popolazioni del trevigiano lo chiameranno "Don Paragone" per le geniali e continue similitudini usate nella sua predicazione semplice e profonda. Intanto si avvicinava il turbine della guerra: anni difficili, preoccupanti per l' Opera, che vedeva diminuire gli esercitanti e disperdere tanto bene a lungo organizzato. P. Zanuso, dopo il bombardamento di Vicenza, ando' dal Vescovo ad offrire la casa per alloggiarvi i seminaristi e quindi li accolse con cordialita'. E Villa San Giuseppe divenne, sempre per lo zelo sfidante e coraggioso di P. Zanuso, rifugio a perseguitati ebrei e politici. Venne il bombardamento, il 24 aprile 1945, su Villa S. Giuseppe : la casa in parte fu distrutta, e fece vedere le aride mura diroccate, mucchi di rovine, uno spettacolo desolante. Il 3 giugno 1945, il P. Zanuso incomincia la ricostruzione. La casa veniva su migliore di quella che era prima.



Nel 1942 P. Zanuso diviene Economo di tutta la Provincia religiosa e viene nominato come superiore della casa il P. Giovanni Battista Porta. Poi ritorna P. Zanuso fino al 1953. I suoi successori saranno: P. G.B. Porta (1953-1955), il P. Leone Rosa (1961-1962), il P. Nereo Bassan (1963-1967). Dobbiamo ricordare almeno due benefattori. Il dott. Domenico Miste', notaio di Valdagno, che neSl 1927 offre l' elargizione per il riscaldamento invernale, perche' i corsi non si sospendano. Il prof. Bonfiglio Paolazzi diede la ricetta di un liquore che prese il nome di Amaro San Giuseppe e tuttora prodotto con preparati degli stessi Padri. Da Villa San Giuseppe fiorirono (e continuano a fiorire n.d.r.) 400 vocazioni ecclesiastiche e religiose: di queste un centinaio erano per la Compagnia di Gesu'.