Network
Che cosa intendiamo per "Network"
Lo definisce il Decreto n. 13 della Congregrazione Generale 34a:
[340] 10. L'esperienza recente ci aiuta a scoprire tre dimensioni della nostra collaborazione con altri nella missione:
a) la collaborazione di laici in opere apostoliche della Compagnia;
b) la collaborazione di gesuiti in opere tenute da altri;
c) il nostro sostegno e il nostro contributo alle associazioni apostoliche laicali collegate alla Compagnia e alla sua missione.
a) Collaborazione in opere apostoliche della Compagnia
[341] 11. Noi collaboriamo con i laici in opere della Compagnia: sono opere delle quali la Compagnia ha la "responsabilità ultima", in quanto esse contribuiscono sostanzialmente a realizzare la sua missione, manifestano i valori ignaziani e portano ufficialmente il nome di "gesuitico" . Tali, per esempio, le istituzioni educative, le parrocchie, i centri sociali, le case di esercizi e il "Jesuit Refugee Service".
[342] 12. Ciascuna di queste opere deve essere definita da un'esplicita dichiarazione delle sue finalità apostoliche, che ne evidenzi gli obiettivi e costituisca la base per la collaborazione al suo interno. Tale dichiarazione di intenti deve essere presentata e chiaramente spiegata a chi intende lavorare con noi. Così pure dovrebbero essere predisposti e sostenuti (anche finanziariamente) dei programmi che formino i laici a una migliore conoscenza della tradizione e della spiritualità ignaziane e che aiutino a crescere nella propria vocazione personale.
[343] 13. Tutti coloro che sono impegnati nell'opera, dovrebbero esercitare delle forme di corresponsabilità e - quando è opportuno - essere coinvolti nel discernimento e nelle decisioni da prendere. I laici devono poter accedere a posti di responsabilità ed essere formati in questo senso, ciascuno secondo la propria qualifica e secondo il tipo di impegno. Un laico può essere direttore di un'opera della Compagnia . In tal caso, i gesuiti ricevono dal Provinciale la loro missione per lavorare in quella istitutuzione, ma la adempiono sotto la direzione del direttore laico . In istituzioni dove i gesuiti sono una piccola minoranza, occorre contemperare il ruolo direttivo dei colleghi laici e i mezzi utilizzati dalla Compagnia per garantire l'identità gesuitica dell'opera.
b) Collaborazione in opere non della Compagnia.
[344] 14. La nostra missione attuale ci richiede anche di collaborare più strettamente con istituzioni, organizzazioni e attività che non dipendono dalla Compagnia: così, per esempio, centri di sviluppo e assistenza sociale, istituzioni di educazione e di ricerca, seminari e istituti religiosi, organizzazioni internazionali, sindacati, comunità ecclesiali e movimenti di base. Questa cooperazione rappresenta un modo per testimoniare sia il Vangelo che la spiritualità ignaziana, in quanto ci permette di entrare in ambienti dove la Chiesa cerca di essere presente. La nostra collaborazione esprime solidarietà con gli altri ma, al tempo stesso, ci permette di imparare dagli altri, e questo arricchisce sia la Compagnia che la Chiesa.
[345] 15. La collaborazione con queste opere andrebbe realizzata in accordo con i criteri della Compagnia per la scelta dei ministeri, e specialmente con il criterio del servizio della fede e della promozione della giustizia. Il gesuita dovrebbe esservi inviato con obiettivi apostolici chiari e restare poi in un continuo discernimento con il suo superiore e con la comunità apostolica.
c) Collaborazione con le associazioni
[346] 16. Molti laici desiderano essere uniti a noi partecipando ad associazioni apostoliche di ispirazione ignaziana , che la Compagnia vede crescere con piacere. Esse testimoniano infatti il carisma ignaziano nel mondo, ci permettono di intraprendere con loro opere di maggiori dimensioni, ed aiutano i loro membri a vivere più pienamente la loro fede. Incoraggiamo i gesuiti a studiare questa varietà di associazioni, a conoscerle con il contatto personale e sviluppare un reale interesse nei loro confronti.
[347] 17. Tra gli strumenti privilegiati di formazione cristiana dei laici nell'ambito della spiritualità ignaziana e di partecipazione ad una comune missione, la Compagnia promuove attivamente diverse associazioni :
[348] - Le Comunità di Vita Cristiana: si rivolgono a persone che, formate nella spiritualità degli Esercizi, si sentono chiamate a seguire Cristo più da vicino e a impegnarsi per la vita a lavorare con gli altri nella testimonianza apostolica e nel servizio. La dimensione comunitaria sostiene un tale impegno e noi ci impegnamo a condividere con loro la spiritualità ignaziana e ad accompagnarli nella loro missione.
[349] - I programmi dei Volontari dei Gesuiti prevedono un servizio caratterizzato particolarmente dall'impegno per i poveri e dal lavoro per la giustizia, in un contesto di vita comunitaria, di stile di vita semplice e di spiritualità ignaziana. Le Province sono invitate a sostenere queste associazioni di volontari, a sviluppare migliori collegamenti nazionali e internazionali tra di loro e a riconoscerle come opere della Compagnia, là dove ciò sia auspicato e opportuno.
[350] - Le Associazioni di Ex-Alunni sostengono coloro che hanno frequentato le nostre scuole a meglio assumere le loro responsabilità, "mettendo a frutto, nella loro vita e nel mondo, la formazione che hanno ricevuto" . Bisognerebbe assegnare a queste associazioni dei gesuiti qualificati che possano aiutarle ad approfondire la loro formazione spirituale, etica e sociale, ed anche a identificare i bisogni apostolici.
[351] - L'Apostolato della Preghiera tende a preparare dei cristiani formati dall'Eucarestia, devoti al Cuore di Gesù, attraverso la pratica quotidiana dell'offerta e della preghiera secondo le intenzioni della Chiesa, e impegnati nel servizio apostolico. La Compagnia promuove e sostiene questo servizio pastorale (così come il Movimento Eucaristico Giovanile) affidatole dal Santo Padre.