Contenuto

PROVANDO E RIPROVANDO - Impegno, politica ed etica nella grande letteratura italiana

L'espressione dantesca provando e riprovando, citata spesso in diversi sensi, qui vuole essere un invito a «ri-pensare» senza pigrizia mentale alcuni diffusi giudizi e posizioni della critica storica e letteraria, da considerare come dati non rigidi e in­discutibili ma soggetti a riflessione che li può condividere o no, approvare o disap­provare, in parte o completamente. Tale ri-pensamento non vuole portare a pole­miche, spesso appannate da passionalità, ma alla ricerca del senso di valutazioni inevitabilmente segnate dalle culture dei loro autori e delle loro epoche, con relati­vi presupposti, sottintesi e fini perseguiti. L'accostamento di diverse impostazioni e motivazioni stimola naturalmente con­fronti e scelte. E' quanto si è tentato di fare in queste pagine, che raccolgono scritti maturati in tempi vari e qui disposti in ordine quanto possibile cronologico rispet­to alla materia trattata e non alla data di composizione degli scritti stessi, nella cui rilettura sono stati introdotti ritocchi e integrazioni in alcuni casi abbastanza consi­stenti. Il sottotitolo indica un interesse «storico-letterario»: l'approccio è di carattere stori­-co anche di fronte a testi letterari, considerati più come storia della cultura che nei loro valori artistici, estetici, stilistici, pure se non manca qualche inevitabile accenno a questi ultimi. Ciò perché la letteratura non può essere considerata come campo ri­servato a élites intellettuali e precluso alle masse, ma perché in essa confluiscono co­stumi e vicende, aspirazioni e frustrazioni, mentalità e gusti degli uomini di tutti i tempi e di tutti i livelli sociali: in una parola tutta la realtà della vita umana. Il lavoro è rivolto a tutti, in particolare agli insegnanti in qualunque grado e livello di scuola (nel senso più bello e nobile del termine), alla cui fatica il modesto autore è legato da cordiale partecipazione, perché, pur in mezzo a tante difficoltà, non si stanchino di preparare giovani dotati di spirito critico, liberi da condizionamenti di culture egemoni, non paghi di una diligente ripetitività, così da poter fare pro-pria la fierezza di Orazio, che diceva di sé: «nullius addictus iurare in verba magi-stri» (Epistole I,1,14).

PIETRO MILLEFIORINI è nato a Roma e si è laureato alla Sapienza con i professori Ghisalberti e Chabod. Entrato nella Compagnia di Gesù, ha compiuto gli studi all'Università Gregoriana nelle facoltà prima di Filosofia e poi di Teologia. Professore e dirigente in vari istituti, ha insegnato a lungo Storia della Chiesa nella Facoltà teo­logica dell'Italia Settentrionale, sezione di Genova, e pubblicato studi, saggi, articoli di critica storica e letteraria. ISBN 978-88-16-40874-6 € 22,00

 
 

accesso

login
 Non sei iscritto? Registrati

donazioni

Clic qui per donazioni online per le opere della Compagnia e la manutenzione del sito web.