Ad Amorem [230-237]
[230] 1 CONTEMPLAZIONE PER GIUNGERE AD AMARE
2 Nota. Anzitutto conviene avvertire due cose.
La prima è che l'amore si deve porre più nelle operea che nelle parole.
a 367. 368.
[231] 1 La seconda è che l'amore consiste nella comunicazione reciproca, cioè nel dare e comunicare l'amante all'amato quello che ha, o di quello che ha o può, e così a sua volta l'amato all'amante;
2 di maniera che se l'uno ha scienza la dia a chi non l'ha, e così se onori, se ricchezze l'uno all'altroa.
3 Preghiera solitab.
a 234,4-5. 235,3. 236,2; b 46.
[232] Primo preludio: composizionea. Qui è vedere come sto davanti a Dio nostro Signore, agli angeli, ai santi che intercedono per meb.
a 47. 91. 103. 112. 151; b 98,1. 151.
[233] Il secondo: chiedere quello che voglio. Qui sarà chiedere conoscenza interna di tanto bene ricevuto, perché riconoscendolo interamente io possa in tutto amare e servire sua divina maestàa.
a 23,7. 152. 169,6. 316,2. 363,1.
[234] 1 Il primo punto: richiamare alla memoria i benefici ricevutia nella creazione e nella redenzione e i doni particolari;
2 ponderando con molto affettob quanto ha fatto Dio nostro Signore per me, e quanto mi ha dato di quello che ha; quindi di conseguenza il medesimo Signore desidera darsi a me, in quanto può, secondo il suo disegno divino.
3 E con questo riflettere in me stesso, considerando con molta ragione e giustizia quello che io devo da parte mia offrire e dare a sua divina maestà, cioè tutte le mie cose e me stesso con esse, come uno che offre con molto affettoc.
4 Prendi, Signore, e ricevi
tutta la mia libertà,
la mia memoria,
la mia intelligenza
e tutta la mia volontà,
tutto ciò che ho e possiedod;
5. tu me lo hai dato,
a te, Signore, lo ridono;
tutto è tuo,
di tutto disponi secondo ogni tua volontàe;
dammi il tuo amore e la tua grazia;
questo mi basta .
a 43. 55; b 164; c 5. 98,1; d 5; e 5. 180.
[235] 1 Il secondo: osservare come Dio abita nelle creaturea: negli elementi dando essere, nelle piante facendo vegetare, negli animali fornendoli di sensi, negli uomini dando l'intendere;
2 e così in me dandomi essere, vita, sensi e facendomi intendere ; così pure col fare di me un tempio, essendo io creato a somiglianza e immagine di sua divina maestà.
3 Similmente riflettere in me stesso, nel modo detto nel primo punto, o in altro modo che senta migliore. Nella stessa maniera si farà su ogni punto che segue.
a 39.
[236] 1 Il terzo: considerare come Dio fatica e operaa per me in tutte le cose create sulla faccia della terra, cioè si comporta come uno che lavora .
2 Così nei cieli, negli elementi, nelle piante, frutti, armenti, ecc., dando essere, conservando, facendo vegetare, dando i sensi, ecc. Poi riflettere in me stessob.
a 43. 53. 61. 197; b 43. 197. 234. 235.
[237] 1 Il quarto: considerare come tutti i beni e doni discendono dall'altoa, per esempio la mia limitata potenza dalla somma e infinita di lassù, e così la giustizia, bontà, pietà, misericordia, ecc.b; così come dal sole discendono i raggi, dalla fonte le acque, ecc.
2 Dopo terminare riflettendo in me stesso, come si è dettoc. Finire con un colloquio e un Pater noster.
a 180,1. 184. 338; b 59. 258; c 234. 235.