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Discernimento 2ª settimana [328-336]

[328] REGOLE PER LO STESSO SCOPOa
CON MAGGIORE DISCERNIMENTO DI SPIRITI,
SONO PIÙ ADATTE PER LA SECONDA SETTIMANA
a 313.


[329] 1 La prima. È proprio di Dio e dei suoi angelia nelle loro mozioni, dare vera letizia e gioia spiritualeb, rimuovendo ogni tristezza e turbamento che il nemico inducec;
2 del quale è proprio combattere contro tale letizia e consolazione spirituale, portando ragioni apparenti, sottigliezze e continui ingannid.
a 315,3; b 221. 316,4. 334,3; c 6. 17,2. 140. 317. 332. 335. 349,2-3; d 315,2. 332. 347.

[330] 1 La seconda. Solo Dio nostro Signore dà consolazione all'anima senza causa precedente; perché è proprio del Creatore entrare, uscire, suscitare mozione in essaa, attirandola tutta nell'amoreb di sua divina maestà.
2 Dico senza causa, senza nessun previo sentimento o conoscenza di alcun oggetto da cui venga quella consolazione, mediante suoi atti di intelligenza e di volontà .
a 175; b 15,3. 20,9. 316,1.

[331] 1. La terza. Con causa può consolare l'anima tanto l'angelo buono come il cattivo per fini contrari:
2 l'angelo buono per giovamento dell'anima, perché cresca e salga di bene in meglioa;
3 e l'angelo cattivo per il contrario, e ulteriormente per trascinarla nella sua dannata intenzione e maliziab.
a 23,7. 97. 109,2. 152. 155,1-2. 315,1. 335,1; b 335,7. 332. 334.

[332] 1 La quarta. È proprio dell'angelo cattivoa, che si trasforma in angelo di luceb, entrare in sintoniacon l'anima devota e uscire con se stesso,
2 cioè insinuare pensieri buoni e santi, conformi a quell'anima retta, e poi a poco a poco procurare di uscirne, trascinando l'anima nei suoi inganni occultic e perverse intenzionid.
a 315,1. 329,2; b 10; c 326,4-6. 334,4; d 315,2. 329,2. 331,3. 334.

[333] 1 La quinta. Dobbiamo fare molta attenzione al corso dei pensieria: se il principio, mezzo e fine è tutto buono e tende a ogni bene, è segno di angelo buono;
2 ma se nel corso dei pensieri suggeriti si va a finire in qualche cosa cattiva o distrattiva o meno buona di quella che l'anima si era prima proposta di fare,
3 o la infiacchisce o inquieta, o conturba l'anima, togliendo la sua pace, tranquillità e quiete che prima avevab,
4 è chiaro segno che questo procede dal cattivo spirito, nemico del nostro progresso e salvezza eternac.
a 317,4. 336; b 140. 317,2. 329,1. 349,2-3; c 136. 135,5. 325,7. 327.

[334] 1 La sesta. Quando il nemico della natura umana sarà sentito e conosciuto dalla sua coda serpentina e cattivo fine cui induce,
2 giova alla persona da lui tentata considerarea dopo lo svolgimento dei buoni pensieri che le suggerì e il loro inizio,
3 e come a poco a poco procurò farla scendere dalla soavità e gioia spiritualeb in cui stava, fino a portarla alla sua intenzione depravatac;
4 perché, con tale esperienza conosciuta e annotata, si guardi per l'avvenire dai suoi consueti ingannid.
a 17. 319. 336,6; b 221. 316,4. 329,1; c 326,4-6. 332; d 326,4-6. 332.

[335] 1 La settima. In quelli che procedono di bene in meglioa, l'angelo buono tocca l'anima dolcemente, delicatamente e soavementeb, come goccia d'acqua che entra in una spugna;
2 e il cattivo tocca in modo pungente e con strepito e inquietudine, come quando la goccia d'acqua cade sopra la pietra.
3 I sopraddetti spiriti toccano in modo contrario quelli che procedono di male in peggioc ;
4 causa di questo è la disposizione dell'anima che è contraria o simile ai detti angeli; quando infatti è contraria, entrano con strepito e facendosi sentire in maniera percettibile,
5 e quando è simile, entra silenziosamente come in casa propria a porta aperta.
a 23,7. 97. 109,2. 152. 155. 315,1. 331,2; b 316,4; c 6. 17,2. 314. 315.

[336] 1 L'ottava. Quando la consolazione è senza causa, dato che in essa non ci sia inganno, per essere solo da Dio nostro Signore, come dettoa,
2 tuttavia la persona spirituale a cui Dio dà tale consolazione deve con molta vigilanza e attenzioneb considerare e discernere il tempo proprio di tale attuale consolazione dal successivo,
3 in cui l'anima resta fervorosa e favorita dal dono e dall'alternanza della consolazione passata.
4 Molte volte infatti in questo secondo tempo, sia per il proprio abituale modo di ragionare e per le deduzioni da concetti e giudizi, sia sotto l'effetto o dello spirito buono o del cattivoc,
5 formula diversi propositi e pareri che non sono dati immediatamente da Dio nostro Signore,
6 e pertanto devono essere molto bene esaminatid, prima che si dia loro intero credito e si pongano in praticae.
a 330; b 333; c 6. 17,2. 32. 314. 315. 335; d 17. 334; e 213. 318.

 
 

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