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Scrupoli [345-351]

[345] LE SEGUENTI NOTE AIUTANO
A SENTIREa E CAPIRE
GLI SCRUPOLI E INSINUAZIONIb DEL NOSTRO NEMICO
a2,4. 62. 63. 65,4. 89.109. 179,1. 184. 313. 352; b 315,2. 317. 325-327. 329,2. 332. 333,2-4. 334,3.


[346] 1 La prima. Chiamano volgarmente scrupolo quello che procede dal nostro proprio giudizio e libertàa, quando cioè io liberamente giudico peccato quello che non è peccato.
2 Accade a esempio che uno, dopo che ha calpestato una croce di paglia casualmente , stabilisca con suo proprio giudizio che ha peccato. Questo è propriamente giudizio erroneo e non vero scrupolo.
a 32.

[347] 1. La seconda. Dopo che ho calpestato quella croce, o dopo che ho pensato o detto o fatto qualche altra cosa, mi viene un pensiero dal di fuoria che ho peccato, e d'altra parte mi sembra che non ho peccato;
2. tuttavia sento, in questo, turbamentob, in quanto cioè dubito e in quanto non dubito. Questo è propriamente scrupolo e tentazione che il nemico ponec.
a 32. 351; b 317; c 32. 351.

[348] 1 La terza. Il primo scrupolo della prima notaa è da detestare molto , perché è tutto sbagliato; ma il secondo della seconda nota, per qualche spazio di tempo, giova non poco all'anima che si dà agli esercizi spirituali,
2 anzi purifica grandemente e rende limpida tale anima, separandola molto da ogni parvenza di peccato, secondo quanto detto da Gregorio: "è proprio di menti delicate ritenere colpa là dove non ce n'è alcuna" .
a 346.

[349] 1 La quarta. Il nemico osserva molto se un'anima è grossolana o delicataa; e se è delicata, procura di renderla delicata fino all'eccesso, per turbarla e confonderla di piùb.
2 Per esempio : se vede che un'anima non ammette in sé peccato mortale né veniale né apparenza alcuna di peccato deliberato,
3 allora il nemico, quando non può farla cadere in cosa che appaia peccato, procura di farle credere peccato dove non c'è peccato, come in una parola o minimo pensiero.
4 Se l'anima è grossolanac, il nemico procura di renderla più grossolana.
5 Per esempio : se prima non faceva caso dei peccati veniali, procurerà che dei mortali faccia poco caso, e se qualche caso faceva prima, che molto meno o nessuno faccia adesso.
a 327; b 140. 317,3. 329,1. 333,2-4; c 9. 350

[350] 1 La quinta. L'anima che desidera progredire nella vita spirituale deve sempre procedere in modo contrarioa a quello del nemico,
2 cioè, se il nemico vuole rendere l'anima grossolanab, procuri di rendersi delicata;
3 parimenti, se il nemico procura di affinarla per condurla all'eccesso, l'anima procuri di consolidarsi nel giusto mezzoc per essere del tutto tranquilla.
a 13,2. 16. 97. 157. 168. 199. 217,3. 319. 325. 351; b 349; c 84,3. 213. 229.

[351] 1. La sesta. Quando tale anima buona si propone di dire o fare qualcosa secondo la Chiesa, secondo la mente dei nostri superiori, che sia a gloria di Dio nostro Signore,
2. e le viene un pensiero o tentazione di fuoria perché né dica né faccia quella cosa, adducendo ragioni apparenti di vana gloria o di altra cosa, ecc.b, allora deve elevare la mente al suo Creatore e Signore;
3. e se vede che è a suo dovuto servizio, o almeno non contrario, deve andare diametralmente controc tale tentazione, secondo quanto a lui [il demonio] fu risposto da Bernardo: "Non ho incominciato per te e per te non finirò" .
a 32. 347; b 40; c 13,2. 16,2. 97. 157. 168. 199. 217,3. 319. 325,5. 350.

 
 

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