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Sentire nella Chiesa [352-370]

[352] REGOLE DA OSSERVARE
PER AVERE L'AUTENTICO SENTIREa
NELLA CHIESA MILITANTE
a 2,4. 62. 63. 65,4. 89,5. 109. 179,3. 184. 313. 345.


[353] La prima. Deposto ogni giudizio, dobbiamo tenere l'animo disposto e pronto per obbedire in tutto alla vera sposa di Cristo nostro Signorea che è la nostra santa madre Chiesa gerarchicab.
a 365,2; b 170,2. 177. 363,5. 365,2.

[354] La seconda. Lodare il confessarsi col sacerdote, e il ricevere il santissimo sacramento una volta all'anno, e molto più ogni mese, e molto meglio ogni otto giornia, con le condizioni richieste e dovute.
a 18,6.

[355] 1. La terza. Lodare l'ascoltare spesso la messa; così pure canti, salmi e lunghe orazioni, in chiesa e fuori di essaa;
2. similmente, ore stabilite a tempo destinato per ogni ufficio divino e per ogni preghiera e tutte le ore canoniche.
a 20,4.

[356] La quarta. Lodare molto la vita religiosa, verginità e continenzaa, e non in uguale misura il matrimoniob.
a 14,3. 357; b 357.

[357] 1. La quinta. Lodare i voti religiosi, di obbedienza, di povertà, di castitàa e altri di maggiore perfezione.
2. Bisogna avvertire che, siccome il voto riguarda cose che si riferiscono alla perfezione evangelicab, nelle cose che si allontanano da essa non si deve fare voto, come essere mercante o sposarsi, ecc.c.
a 14,3. 356; b 15,3; c 356.

[358] La sesta. Lodare reliquie dei santi, venerando quelle e pregando questi; lodare stazioni, pellegrinaggi, indulgenze, perdonanze, crociate e candele accese nelle chiesea.
a 42,3.

[359] La settima. Lodare disposizioni circa digiuni e astinenze, come quelli di quaresima, quattro tempora, vigilie, venerdì e sabato; così pure penitenze non solo interne ma anche esternea.
a 82.

[360] L'ottava. Lodare ornamenti ed edifici di chiese; così pure immagini, venerandole secondo quello che rappresentano.

[361] La nona. Lodare finalmente tutti i precetti della Chiesaa, tenendo l'animo pronto a cercare ragioni in sua difesa e in nessuna maniera in sua offesab.
a 42,2; b 362.

[362] 1 La decima. Dobbiamo essere più pronti ad approvarea e lodare tanto le disposizioni e raccomandazionib quanto i comportamenti dei nostri superiori.
2 Sebbene alcune non siano o non siano state tali, parlare contro di esse, sia predicando in pubblico sia conversando davanti al popolo semplice, genererebbe più mormorazione e scandalo che vantaggio;
3 e così si indignerebbe il popolo contro i suoi superiori, sia temporali sia spirituali.
4 Tuttavia, come fa danno parlare male in assenza dei superiori alla gente semplice, così può essere utile parlare dei loro cattivi comportamenti con persone che possono porvi rimedioc.
a 22; b 42; c 41.

[363] 1 L'undicesima. Lodare la dottrina positiva e scolastica. Come infatti è più proprio dei dottori positivi - come san Girolamo, sant'Agostino e san Gregorio, ecc. -, muovere gli affettia per amare e servire in tutto Dio nostro Signoreb,
2 così è più proprio degli scolastici - come san Tommaso, san Bonaventura e il Maestro delle Sentenze, ecc. -,
3 definire o chiarire per i nostri tempi le cose necessarie alla salvezza eterna, e per meglio confutare e chiarire tutti gli errori e tutte le falsità.
4 I dottori scolastici infatti essendo più moderni, non solo si giovano della vera intelligenza della sacra Scrittura e dei positivi e santi dottori,
5 ma essendo anche illuminati e rischiarati dalla virtù divinac, si giovano dei concili, canoni e disposizioni di nostra santa madre Chiesad.
a 3. 89,5. 51,6. 52,3; b 233; c 2,3; d 170. 353.

[364] 1 La dodicesima. Dobbiamo guardarci dal fare confronti tra coloro che siamo in vita e i beati trapassati; ché non poco si sbaglia in questo,
2 cioè nel dire: "Questo sa più di sant'Agostino, è un altro san Francesco o più, è un altro san Paolo in bontà, santità, ecc.".

[365] 1 La tredicesima. Per essere sicuri di non sbagliare dobbiamo sempre regolarci in questo modo: quello che io vedo bianco , creda che sia nero, se la Chiesa gerarchica così stabilisce;
2 certi che tra Cristo nostro Signore, sposo, e la Chiesa, sua sposaa vi è lo stesso spirito che ci governa e regge per la salvezza delle nostre anime.
3 Infatti dal medesimo Spirito e Signore nostro, che diede i dieci comandamenti, è retta e governata nostra santa madre Chiesa.
a 353.

[366] 1 La quattordicesima. Benché sia verissimo che nessuno può salvarsi senza essere predestinato e senza avere fede e grazia,
2 si deve fare molta attenzione nel modo di parlare e comunicare tutte queste cose.

[367] 1 La quindicesima. Non dobbiamo parlare molto e in modo abituale della predestinazione; ma se in qualche maniera e alcune volte se ne parlerà, se ne parli in modo che il popolo semplice non cada in errore alcuno. Può capitare così quando si dice:
2 "Se devo essere salvato o condannato, è già stabilito, e per me fare bene o male non cambia nulla";
3 Con questo ci si impigrisce e si trascurano le operea che conducono alla salvezza e progresso spirituale delle loro anime.
a 230. 268.

[368] 1 La sedicesima. Bisogna ugualmente stare attenti che il parlare della fede molto e con molta insistenza, senza alcuna distinzione e spiegazione,
2 non dia occasione al popolo di diventare negligente e pigroa nell'operare, sia quando la fede non è ancora radicata nella carità sia dopo .
a 230. 367.

[369] 1 La diciassettesima. Ugualmente non dobbiamo parlare molto diffusamente, insistendo tanto sulla grazia, in modo tale da ingenerare veleno che tolga la libertà.
2 Di maniera che si può parlare quanto è possibile della fede e grazia mediante l'aiuto divino, per maggiore lode di sua divina maestà;
3 ma non in maniera né in termini tali che, soprattutto ai nostri tempi così pericolosi, le opere e il libero arbitrio ne ricevano qualche detrimento o siano tenuti per nulla.

[370] 1 La diciottesima. Sebbene si debba stimare sopra ogni cosa il servire molto Dio nostro Signore per puro amore, dobbiamo tuttavia lodare assai il timore di sua divina maestà.
2 Infatti, non solo il timore filiale è cosa pia e santissima, ma anche il timore servilea aiuta molto a uscire dal peccato mortale, qualora non si arrivi ad altro di meglio o di più utile;
3 e una volta che se ne è usciti, facilmente si perviene al timore filiale, che è totalmente accetto e gradito a Dio nostro Signore, essendo una cosa sola con l'amore divino.
a 65.

Finis

 
 

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