Scelte [169-189]
[169] 1 PREAMBOLO
PER FARE UNA SCELTA
2 Primo punto . In ogni buona scelta, in quanto dipende da noi, l'occhio della nostra intenzione dev'essere semplicea, avendo di mira unicamente il fine per cui sono creato, cioè per lode di Dio nostro Signore e salvezza dell'anima miab;
3. e così qualunque cosa io scelga dev'essere tale da aiutarmi a conseguire il fine per cui sono creato, senza subordinare né tirare il fine al mezzo, ma il mezzo al fine.
4. Accade infatti che molti prima scelgano di sposarsi, il che è mezzo, e poi di servire Dio nostro Signore nel matrimonio, mentre servire Dio è finec. Similmente vi sono altri che prima vogliono avere beneficid e poi servire Dio in essie.
5. Di modo che questi non vanno diritti a Dio, ma vogliono che Dio venga diritto alle loro affezioni disordinatef; e di conseguenza, fanno del fine il mezzo e del mezzo il fine. Sicché quello che dovevano prendere per primo, prendono per ultimog.
6. Prima infatti dobbiamo prefiggerci il voler servire Dio, che è il fine, e secondariamente prendere beneficio o sposarmi se più mi conviene, che è mezzo per il fine;
7. così nessuna cosa deve muovermi a prendere tali mezzi o a privarmi di essi, se non soltanto il servizio e lode di Dio nostro Signore e salvezza eterna dell'anima miah.
a 172,4; b 16,2. 23,2. 80. 155,3. 177. 179,1. 181. 184. 339; c 179. 181. 185; d 16,2. 171; e 179. 181. 185; f 1,3. 16,2. 21. 150,2. 172; g 153; h 1,3. 23. 179,3. 189,5. 233.
[170] 1 PER PRENDERE CONOSCENZA
SU QUALI COSE SI DEBBA FARE SCELTA
CONTIENE IN SÉ QUATTRO PUNTI E UNA NOTA
2 Primo punto. È necessario che ogni cosa di cui vogliamo fare scelta sia indifferente o buona in sé, rientri nell'ambito della santa madrea Chiesa gerarchicab e non sia cattiva né in opposizione ad essa.
a 353. 363,5. 365,3; b 177,2. 352-370.
[171] 1 Secondo. Ci sono cose che sono soggette a scelta immutabile, come sacerdozio e matrimonio, ecc.;
2 altre che sono soggette a scelta mutabile, come prendere beneficia o lasciarli, prendere beni temporali o rifiutarli.
a 16,2. 169.
[172] 1 Terzo. Quando è già stata fatta la scelta in materia immutabile, non c'è più da scegliere, perché non si può sciogliere; così com'è matrimonio, sacerdozio, ecc.
2 C'è solo da osservare che se la persona non ha fatto una scelta debitamente e ordinatamente senza affetti disordinatia, se ne penta e procuri di condurre buona vita nella sua scelta;
3 questa scelta tuttavia non sembra sia vocazione divina perché è scelta disordinata e obliquab; molti infatti in questo errano, facendo di scelta obliqua o cattiva vocazione divina ;
4 perché ogni vocazione divina è sempre pura e limpidac, senza interferenze di amore carnale o di altro affetto disordinatod.
a 169,3-7; b 1,3. 16,2. 21. 150,2. 169,5; c 169,2; d 173.
[173] 1 Quarto. Se qualcuno ha fatto scelta di cose che sono soggette a scelta mutabile, debitamente e ordinatamente, e senza aderire alla carne né al mondoa,
2 non c'è motivo perché faccia una nuova scelta, ma in quella si perfezioni quanto potrà.
a 172,4.
[174] 1 Nota. Bisogna notare che, se tale scelta mutabile non è stata sincera e bene ordinataa,
2 allora giova rifarla nella maniera dovuta, se si desidera che da essa provengano frutti notevoli e molto graditi a Dio nostro Signore.
a 150,2.
[175] 1.TRE TEMPI
PER FARE SANA E BUONA SCELTA IN CIASCUNO DI ESSI
2. Il primo tempo è quando Dio nostro Signore così muove e attrae la volontà che, senza dubitare né poter dubitare, l'anima devotaa segue quello che le è mostrato,
3. così come fecero san Paolo e san Matteo nel seguire Cristo nostro Signore.
a 330,1.
[176] Il secondo, quando si acquista sufficiente chiarezza e conoscenza per esperienza di consolazioni e desolazionia, e per esperienza di discernimento dei vari spiritib,
a 6; b 313-336. 345-351.
[177] 1 Il terzo tempo è tempo tranquillo. Si ha quando la persona considerando prima perché è nato l'uomo, cioè per lodare Dio nostro Signore e salvare la propria animaa,
2 e questo desiderando, sceglie come mezzo un genere di vita o uno stato entro i limiti della Chiesab, per essere aiutata nel servizio del proprio Signore e nella salvezza della propria animac.
3 Si ha tempo tranquillo quando l'anima non è agitata da vari spiriti e usa le sue facoltà naturali liberamente e tranquillamented.
a 16,5. 23,2. 155,3. 177. 179,1. 180. 181. 184; b 170. 352-370; c 20,7. 181s; d 16,5. 23,2. 169. 179,3. 180. 185. 189,5.
[178] 1 Se la scelta non si fa nel primo o secondo tempo, seguono, per questo terzo tempo, due modi di farla.
2 IL PRIMO MODO
PER FARE UNA BUONA E SANA SCELTA
COMPRENDE SEI PUNTI
3 Primo punto. Mettermi dinanzi la cosa su cui voglio fare scelta, così come un ufficio o beneficio da prendere o lasciare, o qualunque altra cosa che è soggetta a scelta mutabile.
[179] 1 Secondo. È necessario avere come obiettivo il fine per cui sono creato, che è per lodare Dio nostro Signore e salvare la mia animaa;
2 e con questo trovarmi liberob, senza alcun affetto disordinato, in modo da non essere inclinato o affezionato più a prendere la cosa proposta che a lasciarla, né più a lasciarla che a prenderla;
3 ma in modo che mi trovi come nel mezzo di una bilanciac, per seguire quello che sentiròd essere più a gloria e lode di Dio nostro Signore e per la salvezza della mia animae.
a 16,5. 23,2. 169. 177. 180. 181. 185. 189,5; b 16. 23,5-6. 157. 166. 170. 342; c 15,5-6; d 2,4. 62. 63. 65,4. 89,5. 109. 184. 313. 345. 352; e 339.
[180] 1. Terzo. Chiedere a Dio nostro Signore che voglia muovere la mia volontàa e mettere nella mia anima quello che io devo fare, circa la cosa proposta, che sia di maggiore lode e gloria suab,
2. riflettendo bene e fedelmente con la mia intelligenza, e scegliendo secondo la sua santissima e benevola volontàc.
a 15,3. 155,1-2. 184; b 16,5. 23,2. 169. 177. 181. 185.189,5; c 5. 234,5.
[181] 1 Quarto. Considerare, ragionandoa, quanti vantaggi o utilità mi provengono nel tenere l'ufficio o beneficio proposto, solo per la lode di Dio nostro Signore e la salvezza della mia animab;
2 e, al contrario, considerare ugualmente gli svantaggi e i pericoli che ci sono nel tenerlo.
3 Fare altrettanto nella seconda parte: considerare cioè i vantaggi e utilità nel non tenerlo, e similmente, al contrario, gli svantaggi e pericoli nel non tenerlo.
a 20,8. 177; b 16,5. 23,2. 169. 177. 179,3. 180. 185. 189,5.
[182] 1 Quinto. Dopo aver così ponderato e ragionatoa sotto ogni aspetto sopra la cosa proposta, osservare da quale parte la ragione inclina di più;
2 e così, secondo la maggiore mozione razionale e non secondo qualche mozione sensuale , si deve fare deliberazioneb sulla cosa proposta.
a 20,8. 177; b 183. 187.
[183] 1 Sesto. Fatta tale scelta o deliberazionea la persona che così l'ha fatta deve andare a pregare, con molta diligenza, davanti a Dio nostro Signore,
2 ed offrirgli tale scelta, perché sua divina maestà voglia riceverla e confermareb se è di sua maggior lode e servizio.
a 182,2. 187; b 188.
[184] 1 IL SECONDO MODO
PER FARE UNA SANA E BUONA SCELTA
COMPRENDE QUATTRO REGOLE E UNA NOTAa
2 La prima regola è che quell'amore che mi muove e mi fa scegliere la cosa discenda dall'alto, dall'amore di Diob;
3 in modo che colui che sceglie sentac prima in sé che quell'amore che più o meno ha per la cosa che sceglie è solo per il suo Creatore e Signored.
a 348-341; b15,3. 155,1-2. 180,1. 237. 338; c 2,4. 62. 63. 65,4. 89,5. 105. 179. 313. 335. 352. d 16,5. 23,7. 46. 155,3. 169,2.
[185] 1 Seconda regola. Pensare a un uomo che non ho mai visto né conosciuto e, desiderando io ogni sua perfezione, considerare quello che gli direi di fare e scegliere per la maggior gloria di Dio nostro Signore e maggiore perfezione della sua animaa.
2 Osservare la regola che pongo per l'altrob, facendo io altrettanto.
a 16,5. 23,2. 169. 177. 179. 180. 181; b 339.
[186] Terza regola. Immaginandomi in punto di morte, considerare il modo di procedere che allora vorrei aver tenuto nella maniera di fare la presente scelta e regolandomi su di essa, prendere coerentemente la mia decisionea.
a 340.
[187] 1 Quarta regola. Immaginando e considerando come mi troverò nel giorno del giudizio, pensare a come allora vorrei aver deliberatoa in merito alla cosa presente;
2 e la regola, che allora vorrei aver seguito, prenderla adesso per potermi troviare allora con piena soddisfazione e gaudiob.
a 182,2. 183; b 341.
[188] Nota. Adottate le suddette regole per la mia salute (G=salvezza) e quiete eterna, farò la mia elezione e oblazione a Dio nostro Signore, secondo il sesto punto del primo modo di fare elezionea.
a 183.
[189] 1 PER EMENDARE E RIFORMARE
IL PROPRIO GENERE E STATO DI VITA
2 Quanto a coloro che sono costituiti in prelatura o in matrimonio (sia che abbondino molto di beni temporali, sia che no), bisogna avvertire che
3 quando non hanno motivo o molto pronta volontà per scegliere delle cose che sono soggette a scelta mutabile,
4 è molto utile, invece di scegliere, dare modo di procedere per emendare e riformare il proprio genere e stato di vita di ciascuno di loroa;
5 ponendo cioè la loro esistenza, genere e stato di vita a lode e gloria di Dio nostro Signore e salvezza della propria animab.
6 Per raggiungere e conseguire questo fine, deve molto considerare e riconsiderare mediante gli esercizi e i modi di scegliere, secondo ciò che è stato spiegatoc,
7 quanta abitazione e quanti domestici debba tenere, come li debba dirigere e governare, come debba istruirli con la parola e con l'esempiod;
8 similmente dei suoi averi: quanto debba destinare alla propria famiglia e abitazione e quanto distribuire ai poveri e ad altre opere piee,
9 non volendo né cercando alcun'altra cosa che, in tutto e per tutto, una maggiore lode e gloria di Dio nostro Signore.
10 Pensi, infatti, ciascuno che tanto più progredirà in tutte le cose spirituali, quanto più uscirà dal proprio amore, volere e interessef.
a 343,2. 344,5-6; b 23,2. 169,2. 179,1. 180. 181; c 175. 188; d 344;e 344,5-6; f 16,2. 21. 97. 146. 147. 157. 167. 199.