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Il Coro "Maranathà" di P. Franchini |
Il Coro "Maranathà" (parola che significa: "Vieni Signore Gesù!"), ha festeggiato nel 2009 il 20° anno dalla sua costituzione, voluta e portata avanti con passione da P. Giuseppe Tranchini s.j. E’ una piccola comunità cristiana, composta da una ventina di coristi e da un diplomato in pianoforte al Conservatorio di Napoli, tutti volontari.
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Del gruppo fanno parte vari bambini, figli di coppie del Coro, e numerosi parenti e amici degli stessi coristi, che nel Coro trovano un valido modello di riferimento per la vita di relazione e per la vita cristiana. Umilmente e con convinzione viene svolto un apprezzato servizio liturgico-musicale, in vari luoghi dell’area campana dove sono invitati.
Tre pensieri di S. Agostino animano il nostro impegno:
"Cantare è proprio di chi ama". L'idea di costituire un Coro venne durante un incontro spirituale. Per esprimere la piena di sentimenti che si provava, ci si mise a cantare. Si pensò subito che il canto potesse servire per comunicare agli altri la nostra gioia di vivere, il nostro mondo interiore e di conseguenza, essendo noi credenti, la nostra fede in Dio, grande e misericordioso.
"Chi bene canta prega due volte"
Ce ne siamo resi conto in questi anni, tutte le volte che abbiamo contribuito, col nostro canto, a rendere più accettabili e fruttuose le celebrazioni liturgiche che abbiamo animato.
Quando - e capita sempre - dopo una celebrazione qualcuno viene a ringraziarci perché lo abbiamo aiutato a pregare, il nostro cuore esulta: è proprio questo lo scopo per cui stiamo insieme.
"Canta e cammina"
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Da allora, cantando, ne abbiamo fatta di strada! Oltre i progressi tecnici, possiamo dire di essere oggi una piccola comunità di persone che camminano insieme, cercando di andarsi incontro, di capirsi e aiutarsi scambievolmente. Inoltre, oltre a continuare con puntualità e convinzione l'impegno iniziale, abbiamo ampliato il nostro repertorio anche con canti gospel e popolari.
Il Coro tiene periodicamente concerti in questi due ambiti: musica sacra polifonica e gospel. Indimenticabile la partecipazione alla rassegna internazionale di Cori del Mediterraneo che si è tenuta ad Ercolano (Napoli) nel settembre del 2003. Ugualmente indimenticabili il concerto tenuto a Bari il 5 gennaio 2007 e l'esperienza canora-spirituale fatta nei luoghi francescani (La Verna), in provincia di Arezzo, nei giorni 2-3 maggio 2009.
Da gennaio 2008 il Coro si è costituito in associazione senza scopo di lucro, i cui soci non sono solo coristi, ma anche altre persone che, pur non avendo doti canore, fanno ugualmente parte della comunità e ne condividono le finalità. P. Giuseppe Tranchini cura non solo la direzione musicale, ma anche la formazione cristiana dei vari membri.
Anche la nostra chiesa del Gesù Nuovo ha ospitato più volte questo Coro in occasione di varie solenni celebrazioni liturgiche. Inoltre, il 7 dicembre 2009, vigilia della solennità dell'Immacolata Concezione della Vergine Maria, ha animato una veglia di preghiera in onore della Madonna.
L'intenzione era quella di trascorrere un po' di tempo con Maria, ringraziando il Signore per il singolare dono da lei ricevuto di essere stata concepita senza peccato. La celebrazione è iniziata col ricordo della promessa fatta da Dio all'inizio della storia umana. Maria è stata presentata come la donna scelta da Dio per essere la madre del Messia, la donna per questo "tota pulchra" ("tutta bella"), creatura perfetta, capolavoro di Dio.
All'esecuzione del canto gregoriano è seguita, riuscendo molto gradita, una traduzione in lingua napoletana del celebre inno. Maria Immacolata è davvero il sogno dell'umanità, "honorificentia populi nostri" ("onore del nostro popolo"). Per questo è stata onorata attraverso i secoli da poeti e artisti. Maria ragazza di Nazareth, inevitabilmente rende migliori e più sensibili per tutto ciò che è bello e degno di essere desiderato.
Un intervento felice è stata la declamazione della famosa preghiera di Dante contenuta nel canto XXXIII del Paradiso: "Vergine Madre, figlia del tuo Figlio". Sono state ricordate varie opere d'arte di pittori e scultori di tutti i tempi.
Una solista del Coro, Lorena Morabito, ha cantato la preghiera dell'uomo peccatore che invoca Maria, "Vergin tutt'amor", una composizione del 1700 scritta da Francesco Durante, musicista della scuola napoletana. Tutto si è svolto in una atomosfera di intima commozione, fino all'esplosione finale del conosciutissimo canto gospel "Oh happy day" ("O giorno felice").
Ci auguriamo di trascorrere altri tempi di preghiera aiutati da voci, come queste del Coro di P. Tranchini, che esprimono i loro sentimenti di lode a Dio.
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moscati@gesuiti.it |