![]() |
San Giuseppe Moscati Egidio Ridolfo s.j. - Sebastiano Esposito s.j. |
Il Gesù Nuovo, S.Chiara e il Monastero delle Clarisse -- Moscati nel ricordo di una clarissa di Ravello
Il Gesù Nuovo, S.Chiara
e il Monastero delle Clarisse (Egidio Ridolfo s.j.)
Chiunque voglia avere una conoscenza più approfondita di San Giuseppe Moscati si rende conto - sulla scorta delle testimonianze dei contemporanei e degli studi dei più competenti biografi del Santo, come nella sua vita spirituale l'elemento francescano sia ben evidente. P.Sebastiano Esposito s.j. ha recentemente dedicato uno studio a questo tema, pubblicato nella nostra rivista Il Gesù Nuovo e disponibile anche nel nostro sito: Influssi francescani nella spiritualità di San Giuseppe Moscati.
![]() |
Due giovani clarisse del Monastero di Piazza del Gesù Nuovo a Napoli. |
Sappiamo che per Moscati la partecipazione quotidiana alla S.Messa era una esigenza fondamentale e una pratica costante. Questa partecipazione avveniva, si può dire in egual misura, sia presso la chiesa del Gesù Nuovo dei Padri Gesuiti come nella chiesa di Santa Chiara, che si trova di fronte nella stessa piazza. Accanto a S.Chiara si trova il Monastero di clausura delle Clarisse, e anche questo vedeva spesso la presenza di Moscati, sia come fedele ma anche come medico, quando veniva chiamato per assistere alcune monache inferme, visite che egli faceva con grande disponibilità e senza che mai lo si potesse convincere ad accettare alcun compenso.
A proposito del rapporto tra Moscati e le Clarisse, nell'articolo sopracitato P.Esposito, tra i migliori conoscitori di S.Giuseppe Moscati, sottolinea: "Recentemente Padre Marranzini (che oltre ad aver curato l'edizione degli scritti più importanti di Moscati è nativo di S. Lucia di Serino), ha dedicato un volume di ricerca e documentazione storica alla Chiesa di S. Maria della Sanità e al Monastero delle Clarisse di S. Lucia di Serino. [...] Un intero capitolo è dedicato ai rapporti che il monastero ebbe con la famiglia Moscati.
Rapporti intensi e più che cordiali. Basti pensare che: 'Non poche giovani Moscati sono state educate dalle Clarisse, e alcune di loro hanno vestito l'abito francescano e sono state anche abbadesse'.
E il cav. Francesco Moscati, padre del piccolo Giuseppe, durante il periodo della villeggiatura, 'si recava spesso con tutta la famiglia nella vicina chiesa delle Clarisse e visitava talvolta anche la sua parente, Suor. Maria Raffaela Moscati'.
Né va dimenticato il gesto di amicizia e generosità con cui Nina Moscati, dopo la morte del fratello e prossima lei stessa alla fine, volle restituire al monastero un fondo rustico che i suoi antenati avevano legittimamente acquistato."
Tutto questo fa chiaramente comprendere come S.Giuseppe Moscati tenesse anche a partecipare attivamente e sentitamente - ogni anno - alla festa solenne di S.Chiara d'Assisi, presso il Monastero delle Clarisse di Piazza del Gesù Nuovo, festa che allora come oggi comprendeva la novena predicata e poi le celebrazioni solenni dell'11 agosto.
In anni recenti si è aggiunta poi la testimonianza diretta di Suor Maria Angela Manzi, clarissa a Ravello, che ebbe in Moscati un deciso "alleato" nell'incoraggiare la sua vocazione alla vita religiosa tra le Clarisse di S.Chiara. Testimonianza pubblicata dalla nostra rivista Il Gesù Nuovo nel marzo 1990 (pp.102-103) e che riproduciamo qui di seguito (1)
![]() |
La piccola chiesa del Monastero delle Clarisse di Napoli, |
Moscati nel ricordo di una clarissa di Ravello (Sebastiano Esposito s.j.)
Da un tranquillo monastero di Clarisse, sospeso tra cielo e terra nello scenario incantato di Ravello, ci giunge, inattesa ma gradita come ogni dono prezioso, questa testimonianza di una Suora ottantaquattrenne, che a suo tempo conobbe di persona il Prof. Moscati. Ne trascriviamo il testo.
Pace e Bene!
Monastero S.Chiara - Ravello, 31 gennaio 1990Io, Suor M. Angela Manzi (al secolo Rosa), Clarissa del Monastero di S.Chiara in Ravello, attesto la mia guarigione dopo una visita del Santo Professore Giuseppe Moscati nell'anno 1926, ai primi di maggio. Avevo vent'anni quando morirono mia mamma e mia nonna. Questi due dispiaceri influirono sul mio fisico, e l'indebolirono tanto da portarmi tutti i giorni la febbre a 38-39 gradi.
Il medico curante di famiglia, Dottor Leonida Cavallaro di San Giorgio a Cremano, dopo insistenti cure non ebbe risultato positivo. E così, accompagnata dallo stesso Dottore, dal nonno e dalla zia, ci recammo a Napoli per una visita specialistica del Prof Giuseppe Moscati.
Appena il Professore mi vide, mi domandò: "Questa ragazza ha fatto il precetto pasquale?" Io, subito, gli risposi: "Che crede, che al mio paese siamo eretici?" Il Dottor Cavallaro gli spiegò che tutti noi di famiglia eravamo iscritti al Terz'Ordine Francescano.
Statua di S.Chiara
nella chiesa annessa al MonasteroDopo la visita accurata, il Professor Moscati disse: "Questa ragazza è sana come un pesce; forse ha qualche pensiero in testa."
Intervenne il Dottor Cavallaro, il quale presentò la mia posizione in famiglia, che contrariava la mia vocazione di consacrarmi totalmente al Signore tra le Clarisse di S.Chiara.In quel momento il Professor Moscati mi è sembrato un Santo. Poi sentenziò: "Queste ragazze perdono la testa: o per un uomo, o per Gesù Cristo: e datancille!" (cioè: lasciatela libera!).
Il povero nonno e la zia chinarono il capo; ed il Professore ancora: "Fatevi monaca, fatevi monaca!"La cura che mi prescrisse: "Deve mangiare e bere vino vecchio, perché è troppo dimagrita e anemica!!
Io, a dir la verità, non volevo ingrassare perché, essendo bassa di statura: come avrei fatto a salire le scalinate del monastero? Al sentire questo il Professore subito rispose: "Le salirete le scalinate, le salirete le scalinate del Monastero!"Tutto ciò si è avverato ed ora all'età che ho (84 anni) salgo e scendo le scale come se avessi venti anni.
Nel salutarci, mise la mano sulla spalla del nonno dicendo: "Non la contristate, non la contristate!"
Non volle alcun compenso!Ed ora, S.Giuseppe Moscati, continua a proteggermi, fin quando ti incontrerò in Paradiso, per lodare insieme il Buon Gesù.
Suor M. Angela Manzi
È sorprendente come in questa pagina, che a prima vista sembra saltata fuori dai Fioretti, si manifesti la "cifra storica" tipica della vita e della personalità di Moscati. Basta confrontarla con altre testimonianze che abbiamo riferito in questa rivista (2). Rivelano una medesima struttura.
Anzitutto l'incontro, con la domanda provocatoria e benevolmente ironica che rompe ghiaccio e distanze. Essa s'impernia sempre, in un modo o nell'altro, su Cristo, e spesso su Cristo ricevuto nell'Eucaristia. Qui: il precetto pasquale. Per facilitare l'intesa, Moscati - che pure ama la lingua italiana e la usa con gusto e perizia - non disdegna il dialetto ("e datancille!").
Segue poi la visita accurata, ma nella quale egli coinvolge tutta la persona, compreso quello che essa "ha in testa".
Quando, poi, s'imbatte in un giovane o una giovane che manifesta segni sinceri ed equilibrati di vocazione religiosa, si rende consigliere e "complice". ("Fatevi monaca, fatevi monaca!").
Infine, la previsione "azzeccata". Qui ci si può domandare se si tratta (solo) di intuito o di un vedere più lontano, al di là delle forze umane. Non siamo in grado di decidere. Ma i "casi" sono troppi, ci sembra, per poter attribuire tutto al caso.
Note
1. Proprio in questi giorni è venuta fuori la testimonianza diretta di una anziana clarissa del monastero di Piazza del Gesù, che riferisce della sua conoscenza del Santo, avuta da lei stessa e dalla sua famiglia. Verrà pubblicata prossimamente nella nostra rivista e in questo sito.
2. Cfr. S. Esposito, S.Giuseppe Moscati nel ricordo di alcuni testimoni oculari viventi, in Il Gesù Nuovo, 45 (1989), pp.284-287; Dichiarazioni di altri tre testimoni oculari viventi su S.Giuseppe Moscati, loc. cit., pp.352-355; "C'è un Medico al di sopra di noi". Altre testimonianze sulla vita e su uno scritto di S.Giuseppe Moscati, loc. cit., 46 (1990), pp.23-25.
![]() |
moscati@gesuiti.it |