Henri Rubillon s.j., Fernando Guimarães cssr |
La preziosa urna che contiene le reliquie di S.Teresa del Bambino Gesù è un’espressione tangibile del culto straordinario dei brasiliani nei suoi confronti. E’ in effetti il risultato concreta di una vera "storia d’amore" tra questa Santa e la nazione brasiliana, storia che ebbe inizio con P.Henri Rubillon, della Compagnia di Gesù (1866-1931).
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Nato il 15 febbraio 1866 a St Manvieu, nella diocesi di Bayeux e Lisieux, Henri Rubillon iniziò i suoi studi al seminario di Caen. Nel 1888, quando Teresa era postulante al Carmelo di Lisieux, entrò nel noviziato dei gesuiti. La sua professione religiosa ebbe luogo il 13 novembre 1890, due mesi dopo quella di Teresa (8 settembre 1890).
Nell’agosto del 1897, quando Teresa era vicina alla morte, fu inviato come missionario in Brasile. Dovendo raggiungere Bordeaux, per imbarcarsi per il Brasile, P.Rubillon raggiunse Parigi in treno, passando quindi per Lisieux.
Gli archivi del Carmelo di Lisieux hanno conservato di lui 174 lettere (la prima conosciuta data del 1913), 46 cartoline, molti articoli scritti da lui e alcune fotografie.
E’ attraverso la lettura della "Storia di un’anima" che P.Rubillon fu portato a scoprire la spiritualità di Teresa. Entusiasta, divenne ben presto "l’araldo di Teresa in Brasile", come lo chiamavano le carmelitane di Lisieux, a tal punto che Madre Agnese (Paolina, sorella di Teresa), gli scriverà: "Come la vostra anima assomiglia a quella della piccola Teresa!" (lettera del 16 febbraio 1922).
Professore al Collegio Anchieta, nella città di Nova Friburgo (Stato di Rio de Janeiro), P.Rubillon predicò innumerevoli missioni popolari e ritiri spirituali in tutto il Brasile. Là dove passava, costituiva dei gruppi ai quali dava il titolo di "Legionari di Suor Teresa", con l’incarico di propagare la "Storia di un’anima" e il messaggio spirituale della carmelitana francese.
Nel 1919 le carmelitane gli suggeriscono di offrire una bandiera del Brasile per ornare, con le bandiere di altre nazioni, la cappella del monastero. P.Rubillon si mise all’opera con tale successo che nel 1920 non una, ma due bandiere pervenivano a Lisieux. Quella della città di San Paolo fu deposta in uno scrigno di legno pregiato, chiamato jacaranda, artisticamente scolpito. Tale scrigno fu esposto per un certo tempo in uno dei principali centri commerciali di San Paolo, prima di essere inviato a Lisieux, e le folle che vennero ad ammirarlo non cessavano di tesserne le lodi, tanto che la stampa nazionale se ne interessò largamente.
La colletta per le bandiere aveva fruttato talmente che P.Rubillon pensò di utilizzare il surplus per acquistare un calice prezioso, che voleva destinare alla cerimonia di Beatificazione di Teresa, ma le carmelitane risposero che il calice era già stato offerto da un generoso benefattore.
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Gli fecero un’altra proposta: perché non offrire un reliquiario in legno, destinato a esporre l’abito da carmelitana di Teresa? Il Padre accettò con entusiasmo, ma poco dopo nuova disillusione: qualcuno l’aveva già offerto!
E’ a questo punto che, in una lettera del 9 settembre 1920, il Carmelo propose a P.Rubillon di offrire il Reliquiario che doveva ricevere le ossa di Teresa. Questo sarebbe stato – così gli scrisse Madre Agnese – "il contatto più intimo che il Brasile potesse desiderare con le reliquie della piccola Teresa."
P.Rubillon accettò immediatamente, e il 25 novembre 1920 lanciò nei principali giornali del Brasile una vera campagna nazionale, con il sostegno entusiasta di tutti i Vescovi del paese. Ricchi e poveri, sacerdoti, religiosi e laici, dal Nord al Sud del paese, tutti risposero con una tale generosità che alla fine del 1920 P.Rubillon poteva inviare al Carmelo di Lisieux la somma di 5.000 contos de reis, e sei mesi dopo aggiunse altri 12.000 contos de reis. Ma le offerte continuavano ad affluire abbondantemente, tanto che alla fine del 1922 venne raccolta la somma di 55.000 contos de reis, ciò che rappresentava una vera fortuna.
Il progetto del Reliquiario fu affidato a uno scultore di Caen, Charles Tardy, lo stesso che a quell’epoca era stato incaricato di ingrandire la cappella del Carmelo, sotto la guida di Suor Geneviève (Celina, altra sorella di Teresa). Fu un orafo di Parigi, H.Brunet, che eseguì il lavoro, utilizzando argento, oro, onice e lapislazzuli.
E’ questo "Reliquiario del Brasile", come lo si chiama correntemente, che ha fatto il giro della Francia dopo la seconda guerra mondiale, giro rinnovato a partire dall’ottobre 1994, nella prospettiva dell’anno centenario della morte di Teresa (1997).
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Accolto in tutte le diocesi del Belgio nel 1996, poi ad Altötting in Germania, come in Italia a Rimini, questo "Reliquiario del Brasile" fu presente a Parigi durante le Giornate Mondiali della Gioventù dell’agosto 1997, e soprattutto fu portato a Roma, il 19 ottobre 1997, per la proclamazione di Teresa a "Dottore della Chiesa".
Se lo si esamina con attenzione, si distingue in questo Reliquiario lo Scudo del Carmelo e quello del Brasile, indicando così il legame che unisce indissolubilmente Teresa di Lisieux e questo immenso paese dell’America del Sud.
La generosità dei Brasiliani fu tale che permise in seguito di finanziare la realizzazione di due altri Reliquiari. Difatti le Carmelitane di Lisieux, in seguito a un tentativo di furto all’interno del monastero, temettero per la sicurezza delle reliquie e del prezioso reliquiario. Fu dunque deciso di realizzarne un secondo, copia conforme del primo, ma questa volta in legno e argento dorato, destinato a contenere le reliquie di Teresa sotto la statua giacente che si trova nella cappella del Carmelo. Per le reliquie propriamente dette si realizzò uno scrigno in argento massiccio dorato, collocato dentro il nuovo Reliquiario in legno.
E’ questo secondo Reliquiario, in legno e argento dorato, che è stato esposto alla venerazione dei fedeli durante i festeggiamenti per il Centenario dell’ "Ingresso nella Vita" di Teresa, nella Basilica di Lisieux.
Chiamato ormai per questa ragione "Reliquiario del Centenario", è stato destinato al "pellegrinaggio intercontinentale" delle reliquie di Teresa, che ha avuto inizio proprio in Brasile il 12 dicembre 1997, nell’arcidiocesi di Sáo Salvador. Nel successivo giro delle più di 90 diocesi brasiliane, dappertutto l’accoglienza si rivela degna della venerazione e dell’amore che portano a Teresa i brasiliani, dopo l’ammirevole "avventura" del P.Henri Rubillon.
Nota: come annunciava questo articolo, pubblicato nel marzo 1998, in seguito il Reliquiario è passato per tutti gli Stati dell’America Latina, poi negli Stati Uniti e in Canada, tornato in Europa è stato portato a Mosca e fino in Siberia, in Asia (Filippine e Hong Kong) e sta ora percorrendo Australia e Oceania. Come documentano gli articoli via via pubblicati dalla rivista "Thérèse de Lisieux", ovunque l’accoglienza è calorosa ed entusiasta, superiore ad ogni aspettativa. Si realizza così il desiderio di Teresa, Patrona delle Missioni con S.Francesco Saverio, di voler "percorrere la terra, fino alle isole più lontane…"
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