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Il registro dell'antico noviziato S.I.

Tracce di Santi - Beati - Personaggi S.I. nel Noviziato



Il registro degli entrati nell'antico Noviziato della Compagnia di Gesù in S. Andrea al Quirinale(Roma), durante il periodo che va dal 1565 al 1586 è conservato, oggi, nella Casa di Noviziato (Villa S. Ignazio) a Genova. Ecco qui una riproduzione delle firme autografe di alcuni novizi che sono diventati famosi, con una breve biografia. [immagine alternattiva]


 
Santi S.I.
 

S. Stanislao Kostka (1550 - 1568)
           Stanislao, nato dalla nobile famiglia Kostka nel 1550 a Rostkow in Polonia, si applicò a Vienna dal 1564 agli studi classici. Chiamato a entrare nella Compagnia di Gesù, per eludere più efficacemente l'opposizione paterna, nel 1567 fuggì a piedi da Vienna e, attraversata la Germania, giunse fino a Roma, ove fu ammesso al noviziato da Francesco Borgia. Segnalatosi per una matura santità, morì il 15 agosto 1568. Fu canonizzato da Benedetto XIII nel 1726. 


S. Luigi Gonzaga (1550 - 1568)
           Primogenito del marchese Ferrante Gonzaga di Castiglione, nacque nel 1568 presso Mantova; a nove anni a Firenze, innanzi all'altare della B. Vergine Maria, fece voto di perpetua castità. Visse per più anni in Spagna tra i paggi di Maria d'Austria. Ottenuto, dopo una lunga lotta, il permesso del padre, nel 1587 entrò nella Compagnia di Gesù. Distaccatosi dal fascino della vita rinascimentale, si è dedicato con straordinaria forza all'ideale ignaziano. Sfinito dalle fatiche, sostenute nell'assistenza degli appestati, morì a Roma nel 1591. Martire della carità per gli infermi, potrebbe essere onorato anche come testimone dell'apostolato sociale. Canonizzato nel 1726 da Benedetto XIII, nel 1729 è proclamato patrono dei giovani. 


S. Enrico Walpole (1558 - 1595)
           Nato nel 1558 a Docking nel Norfolk (Inghilterra), cominciò gli studi di giurisprudenza a Londra nel 1578. Decise di diventare sacerdote dopo il martirio di P. Edmund Campion; entrò il Collegio Inglese a Rheims nel Luglio del 1582 e si trasferì Collegio Inglese di Roma (aprile 1583) dove finalmente decise di entrare nella Compagnia di Gesù, nel 1584. Terminò gli studi al Collegio Scozzese di Pont-à-Mousson, e fu ordinato sacerdote a Parigi. Dopo un periodo di apostolato sul continente, riuscì ad entrare di nascosto in Inghilterra nel 1593, ma fu tradito da un compagno di viaggio e subito imprigionato. Dopo più di un anno di prigionia e torture, fu condannato per aver ricevuto l'ordinazione sacerdotale all'estero (un reato considerato come alto tradimento) e martirizzato il 7 aprile del 1595. Fu canonizzato nel 1970 da Paolo VI. 


S. Roberto Southwell (1561 - 1595)
           Nato nel 1561 a Horsham St. Faith, nel Norfolk (Inghilterra), fu mandato in Francia per gli studi, dato che tutte le istituzioni accademiche inglesi erano diventate protestanti. Studiò al Collegio Inglese a Douai e al Collegio di Clermont a Parigi dove conobbe i gesuiti e decise di entrare nella Compagnia. Rifiutata l'ammissione a causa dell'età troppo giovane, si recò a Roma, a piedi, dove fu accettato ed entrò il noviziato di S. Andrea il 17 ottobre 1578. Terminò il noviziato a Tournai, in Belgio, e ritornò a Roma per gli studi di filosofia, teologia e l'ordinazione sacerdotale (1584). Dopo un periodo di apostolato al Collegio Inglese a Roma, venne accettato per la missione inglese, e ritornò in patria di nascosto nel luglio del 1586 con P. Enrico Garnet. Si recò a Londra da dove aiutò preti cattolici ad entrare in Inghilterra ed a stabilirsi. Amministrò i sacramenti nei paesi intorno alla capitale e scrisse libri ed opuscoli sulla fede cattolica per una stamperia segreta fondata da Garnet. Nel luglio del 1592, venne tradito da Anna Bellamy appena rilasciata dal carcere, dove si era convertita al protestantesimo. Dopo settimane di orrende torture, visto che non riuscivano a convincerlo a svelare niente sugli altri preti cattolici in Inghilterra, fu finalmente trasferito alla Torre di Londra, dove rimase per due anni e mezzo. Il 20 febbraio 1595 fu processato per alto tradimento, condannato ed impiccato a Tyburn l'indomani. Fu canonizzato da Paolo VI nel 1970.



 
Beati S.I.
 

B. Tommaso Cottam (1549 - 1582)
           Figlio di genitori protestanti, nacque nel 1549 a Lancashire, Inghilterra. Dopo essersi laureato ad Oxford, si trasferì a Londra dove diventò insegnante. Qui incontrò un cattolico fervente, Tommaso Pound, sotto l'influenza del quale diventò «papista». Incoraggiato da Pound, crebbe nella fede e decise di intraprendere la via del sacerdozio. Entrò nel Collegio Inglese a Douai nel 1577, dove fu ordinato diacono nel 1579. Accortosi di essere chiamato alla Compagnia di Gesù, partì subito per Roma ed entrò nel noviziato di S. Andrea l'8 aprile. Dopo qualche mese, per motivi di salute, lasciò il noviziato e partì per Lyon (Francia) dove svelò a un certo Signor Sledd (che fu difatti una spia del governo inglese), il suo piano di ritornare in patria dopo l'ordinazione. Nel maggio 1580 fu ordinato sacerdote a Rheims e partì per l'Inghilterra. Appena sbarcato a Dover, fu riconosciuto dalle autorità su informazioni di Sledd ed affidato ad un certo signor Ely per essere condotto a Londra e consegnato al giudice Lord Cobham. Arrivati a Londra Ely decise di lasciarlo libero. Tommaso successivamente venne a conoscenza che Ely era stato accusato della sua fuga, e si consegnò spontaneamente a Cobham. Fu subito imprigionato, nell'ottobre del 1581 venne trasferito alla Torre di Londra. Dopo un mese di torture, fu condannato a morte per alto tradimento. Venuto a conoscenze della presenza dei gesuiti in Inghilterra, chiese ed ottenne la riammissione in Compagnia. Venne portato alla forca ed impiccato il 30 maggio del 1582. Nel 1886 fu dichiarato beato da Leone XIII. 


B. Pietro Berno (1553 - 1583)
           Nato a Ascona, sulle rive del Lago Maggiore (Svizzera), cominciò gli studi per il sacerdozio nella sua diocesi, per poi trasferirsi al Collegio Germanico (Roma). Poco prima dell'ordinazione decise di entrare nella Compagnia di Gesù ed inizia il noviziato a Roma (S. Andrea al Quirinale) il 12 luglio 1577. Quattro mesi dopo venne assegnato alle missioni nelle Indie. Per completare il noviziato venne trasferito a Lisbona da dove ripartì il 4 aprile 1579 per arrivare l'8 ottobre a Goa (India). Qui riceve l'ordinazione sacerdotale l'anno dopo. Venne poi mandato alla missione di Margao nella penisola di Salsette. Nel luglio 1583, P. Rodolfo Acquaviva, il nuovo superiore della missione, visitò la penisola per incontrare i gesuiti e i nuovi convertiti con Pietro ed altri gesuiti. Raggiunsero il villaggio di Cuncolim il 25 luglio, dove vennero ritenuti avversari delle usanze e credenze locali (a causa della loro attività missionaria), ed amici degli odiati Portoghesi, vennero dunque intrappolati ed uccisi. P. Berno fu beatificato da Leone XIII nel 1893. 


B. Rodolfo Acquaviva (1550 - 1583)
           Figlio del duca di Atri, nato il 2 ottobre 1550 negli Abruzzi, Italia. Quando suo zio, Claudio Acquaviva entra nella Compagnia di Gesù nel 1567, Rodolfo ottiene il suo posto presso la corte del Papa Pio V. Rodolfo, però, vuole seguire Claudio nella Compagnia, e dopo due mesi d'insistenza, riesce a convincere il padre a dare il suo consenso. Il 2 aprile 1568, Rodolfo entra nel noviziato di S. Andrea. Studia lettere a Macerata, filosofia e teologia a Roma. Terminata la formazione, è accettato per le missioni in India, e viene ordinato sacerdote a Lisbona nel 1578. Parte subito per l'India, e arriva a Goa nello stesso anno. Comincia ad insegnare al collegio di s.Paolo a Goa, poi nel febbraio del 1580 parte con un altro gesuita per Fatehpur, la corte del gran mogol, Akbar, che si era interessato al Cristianesimo. Rendendosi conto dell'impossibilità di convertire l'imperatore, i gesuiti ritornano a Goa nel 1583, dove P. Rodolfo è fatto superiore delle missioni sulla penisola di Salsette. Sbarca su questa penisola in Luglio, e comincia subito una visita delle missioni fino a Cuncolim, con P. Pietro Berno e altri tre gesuiti. Appena arrivati a questo villaggio, il 25 luglio, sono avvisati da un capo tribù di non entrare poiché il paese era in subbuglio a causa di liti interne. Mentre aspettano che si calmino le acque, fuori dal villaggio, vengono assaliti da guerrieri indù e trucidati. Nel 1893 è dichiarato beato da Leone XIII.



 
Personaggi S.I.
 

Claudio Acquaviva (1543 - 1615)
           Figlio del Duca d'Atri, nato nel 1543 negli Abruzzi, fu ben noto negli ambienti del Vaticano come un uomo molto colto nelle scienze umanistiche, nella filosofia, nella teologia e in legge. Entrò nel noviziato della Compagnia nel luglio 1567 già sacerdote. Dopo il noviziato insegnò per un breve periodo filosofia; successivamente fu nominato rettore a Napoli, superiore della Provincia napoletana e poi della Provincia Romana. Nel 1581 fu eletto superiore generale della Compagnia di Gesù dalla IV congregazione generale. Il suo generalato fu, per la Compagnia, un periodo di rapido sviluppo e di nuove imprese. Si dedicò molto allo sviluppo del sistema educativo nei collegi dei gesuiti, consolidando così quella struttura di istituzioni educative che, nel campo accademico, portò l'Europa fuori dal Medioevo. Molte furono le vocazioni alla Compagnia durante il suo generalato che vennero impegnate per portare avanti le missioni in Sud America, Filippine, Africa, India, Molucche, Giappone e Cina. La Compagnia si espanse anche in Europa e diede un grande contributo per fermare la diffusione del Protestantesimo. Fu inoltre, un tempo di grandi sviluppi nella teologia, nei metodi di evangelizzazione e anche nel vivere il carisma Ignaziano. P. Acquaviva morì nel 1615. 


Matteo Ricci (1552 - 1610)
           Matteo nacque a Macerata (Stato Pontificio) il 6 ottobre 1552. Studiò latino al collegio dei gesuiti nella sua città; poi si recò a Roma nel 1568 per studiare giurisprudenza. Due anni dopo chiese ammissione alla Compagnia di Gesù ed entrò nel noviziato di Roma senza preavvisare il padre. Emise i primi voti religiosi nel 1572, studiò umanità a Roma e Firenze, poi filosofia al Collegio Romano. Destinato alle missione dell'Oriente Asiatico, partì per il Portogallo (1577), da dove salpò per l' India (1578). Sbarcò a Goa lo stesso anno, e iniziò il primo anno di teologia nel Collegio San Paolo. L'anno dopo cominciò ad insegnare umanità nello stesso collegio, però si ammalò e venne mandato a Cocin per la convalescenza. Qui Matteo venne ordinato sacerdote (luglio 1580), dopo di che ritornò a Goa per il secondo anno di teologia. Nel 1582 venne destinato alla missione cinese, e si recò a Macao (allora colonia portoghese) dove iniziò ad imparare la lingua. L'anno dopo, P. Ricci e una altro gesuita, P. Michele Ruggieri, entrarono nel territorio cinese e ottennero il permesso di stabilirsi (primi fra gli europei in epoca moderna). Con grande difficoltà costruirono una casa a Cioccìn, e cominciarono a presentare la dottrina cristiana ai letterati cinesi. Matteo studiò i classici della letteratura cinese, ed insegnò matematica ad alcuni letterati i quali chiesero il battesimo dopo aver fatto un cammino di fede ed essere istruiti nella dottrina. Pubblicò un Mappamondo (tramite il quale i cinesi vennero a conoscenza dell'esistenza di una avanzata cultura dell'ovest), opuscoli in cinese sulla morale e fede cattolica, e traduzioni di alcuni libri di scienza. Con il tempo diventò famoso per la sua saggezza, e questo gli permise di penetrare in Cina fino ad arrivare a Pechino (1601), fondando case dei gesuiti a Sciòciou, Nanciàn e Nanchino, ed ottenendo per altri gesuiti il permesso di stabilirsi in Cina. Diventò famoso alla corte dell'imperatore e tra i mandarini, e continuò a pubblicare saggi in cinese (lingua mandarina). Con la sua corrispondenza, cominciò a svelare la Cina agli europei. Come superiore dei gesuiti in Cina, coordinò la missione cinese che consistette in 5 residenze (Sciòciou, Nanciàn, Nanchino, Pechino e Sciangai), 16 gesuiti e 2.500 cinesi battezzati. Compose anche canti religiosi in cinese, e iniziò a Pechino la costruzione della prima chiesa pubblica. Morì a Pechino l'11 maggio 1610. 


Alessandro Valignano (1539 - 1606)
           Nacque a Chieti, il 15 febbraio 1539. Studiò diritto a Padova, dove venne accusato di aver pugnalato una donna (1562), e nonostante l'assenza di prove (tranne la testimonianza dubbiosa della vittima), fu condannato ed imprigionato a Venezia. Dopo aver pagato una notevole somma di denaro alla vittima, ed aver scontato parecchi mesi di carcere, venne finalmente liberato grazie all'intervento del cardinale Carlo Borromeo. Recatosi a Roma (1565) incontrò i gesuiti. Nel 1566 entrò nel noviziato di S. Andrea al Quirinale, e quindi studiò filosofia al Collegio Romano. Tra il 1569 e il 1571 svolse la funzione di amministratore della casa di noviziato e frequentò contemporaneamente il corso di teologia. In seguito, occupò diverse cariche nella Compagnia fino all'estate del 1572, quando fu nominato visitatore delle missioni delle 'Indie Orientali'. Partì da Roma nel settembre 1573 per il Portogallo, da dove salpò per Goa nel marzo 1574. Visitò le missioni dei gesuiti in India, Malasia, Molucche e Macao. Finalmente si prese cura personalmente dello sviluppo delle missioni in Cina e Giappone, dove insistette sul rispetto della cultura locale, rivoluzionando così i metodi di evangelizzazione. Però, si dovette aspettare fino al Concilio Vaticano II perché tutta la Chiesa si rendesse conto dell'importanza dell'inculturazione e perciò i suoi metodi dovettero in seguito essere abbandonati per altri che non diedero molti frutti nell'Asia. Morì in Macao il 20 gennaio 1606.




Ultimo aggiornamento: 26/11/2010