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Padre Raj, anzitutto, che significato ha per lei il Giubileo?
I riferimenti biblici al Giubileo possono essere raggruppati sotto tre categorie: le leggi riguardanti la celebrazione dell'evento giubilare (Lev 25, 10 e segg., Lev 27,17-24); l'anno giubilare come anno del Signore (Is 61,1) e il Giubileo come anno di libertà (Ez 46,17).
Ne emerge che il Giubileo è sostanzialmente un tempo di riconciliazione fra Dio e gli uomini, di riconciliazione fra gli uomini e di riconciliazione fra gli uomini e l'ambiente donato da Dio. È un tempo di rinnovamento o conversione per tutti coloro che si sono smarriti, che hanno danneggiato gli altri, che si sono comportati ingiustamente, che hanno abusato degli altri in vario modo. È un tempo di liberazione per coloro che non godono di libertà sociale, economica, culturale o politica. Ancora, è un tempo perchè ciascuno abbia quello che gli è stato finora negato ingiustamente.
Come si applica questa situazione al contesto asiatico?
L'anno giubilare è di estrema importanza anche per l'Asia e per tutte le nazioni povere. La maggior parte dei Paesi asiatici ospitano ingiustizie di vario genere e in maggioranza sono a loro volta oggetto di sfruttamento economico; alcuni sono anche vittime della corsa al riarmo e altri di un'invasione culturale estranea. Un significativo anno giubilare per questi miliardi di persone implica che i Paesi ricchi, le aziende multinazionali e i Paesi produttori ed esportatori di armi riesaminino i loro comportamenti, le loro politiche e il modo in cui operano. Richiede anche un radicale ripensamento del debito, entro cui sono molti Paesi sono intrappolati.
È solo questo, dunque, la riconciliazione necessaria agli asiatici?
No. Oltre a una riconciliazione che potremmo definire "internazionale" ci sono molti tipi di sfruttamento interno o locale, basati su sesso, razza, lingua e appartenenza etnica. L'Asia, il continente che ospita il maggior numero di abitanti del pianeta, è naturalmente multiculturale, multireligiosa, plurilingue e multirazziale. Nella maggior parte dei Paesi asiatici, nonostante esista una struttura statale unitaria, si ritrova una varietà di gruppi e popoli. E a causa di questa situazione ogni Paese asiatico è praticamente un crogiolo politico, razziale, culturale, linguistico ed etnico.
La molteplicità - in sè un fattore positivo - ha dato origine a ogni tipo di sfruttamento, ingiustizia, alienazione e disaffezione, con la predominanza di alcuni gruppi sugli altri. Come risultato, si assiste a un elevato grado di instabilità, violenza, distruzione, guerre civili L'anno giubilare ci chiama alla riconciliazione, alla pace, all'armonia e al rispetto reciproco, a un rispetto per il pluralismo di credenze, fedi e pratiche culturali, ecc.
Si sta movendo qualcosa?
La celebrazione del Giubileo è stata affrontata seriamente dalla Federazione dei vescovi asiatici e sono stati intrapresi molti programmi specifici, che includono ricerche, seminari, riflessioni, celebrazioni liturgiche, programmi di rinnovamento, di valutazione, ecc.
In India la Conferenza episcopale cattolica ha formato tre anni fa un Comitato nazionale per il Giubileo e in quasi ogni diocesi è attivo un Comitato locale.
Un programma specifico - di cui io sono stato incaricato - riguarda lo studio dell'impatto del Concilio Vaticano II sulla Chiesa indiana. Il progetto prosegue e la prossima estate compileremo un rapporto che sarà presentato all'Assemblea nazionale della Chiesa cattolica il prossimo settembre. Un'iniziativa, questa, che si propone di rivitalizzare lo spirito del Vaticano II per il futuro. Inoltre, il Comitato nazionale pubblica regolarmente abbondante materiale su temi specifici del Giubileo.
Un altro interessante contributo della Chiesa indiana all'anno giubilare riguarda le valutazioni di congregazioni, seminari, diocesi e missioni apostoliche, iniziative che si inseriscono nel dibattito aperto sul nuovo modo di essere Chiesa, di essere vescovi, religiosi, sacerdoti e, in sostanza, di essere cristiani. Ai cristiani oggi si chiede una conversione personale, si chiede una ricerca introspettiva al fine di riconciliarsi col Signore, col prossimo e con l'ambiente.
Finora si è trattato soprattutto di studi, funzioni e programmi. Bastano a toccare tutti gli aspetti del Giubileo come percepito nella Bibbia? Difficile dire, benchè qualcosa si stia movendo in questa direzione in parecchie delle 142 diocesi cattoliche dell'India. Forse abbiamo bisogno di una spinta più cosciente e più corale verso questi aspetti dell'anno giubilare.
In conclusione, quale pensa dovrebbe essere quest'anno la motivazione fondamentale della Chiese asiatiche?
Tornare allo spirito del Concilio, soprattutto nella ricostruzione di una Chiesa che sia Chiesa del popolo di Dio. Il Vaticano II ha sottolineato con forza il ruolo dei laici e la necessità che i laici siano pienamente coinvolti nella vita della Chiesa e della sua missione evangelizzatrice. Nel contesto asiatico dove la Chiesa - se si escludono le Filippine - è fortemente minoritaria, essa dovrebbe riconoscere l'importanza dei laici e il ruolo che spetta loro di diritto.

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