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 Gennaio 2005 - Cultura, culture

Il libro del mese

DENNIS GIRA
La scelta che non esclude Buddhismo o cristianesimo
Paoline Editoriale Libri,
Milano, 2004, pp. 168, Î 12,00


«Non cercherò di cambiare nulla di ciò che penso io e nulla di ciò che pensate voi (per quel che posso giudicare) per raggiungere un compromesso che sarebbe vantaggioso per tutti. Al contrario, quello che voglio dirvi è che il mondo ha bisogno di vero dialogo, che il contrario del dialogo è la menzogna, ma anche il silenzio, e che quindi l’unico dialogo possibile è quello tra persone che restano ciò che sono e che parlano in modo autentico». Con queste parole che lo scrittore Albert Camus pronunciò in una conferenza del 1948, si apre e si chiude il testo di Dennis Gira, il cui titolo originale francese è: Le Lotus ou la Croix . Les raisons d’un choix. Il fiore di loto, che nasce dalle tenebre delle acque melmose, è il simbolo della via di liberazione proposta dal Buddha, il «Risvegliato». È il simbolo di un orientamento spirituale che coinvolge sempre più persone nella tradizionalmente cristiana Europa.
Le ragioni di un tale interesse e successo stanno nel fatto che il buddhismo risponde con efficace semplicità e coerenza alle domande più enigmatiche dell’esistenza, quali la sofferenza e la morte. Vi risponde da una prospettiva prettamente umana, senza far ricorso a nessun Dio o verità rivelata. Di fronte a tale proposta l’Autore comprende quanto sia attuale l’esortazione dell’apostolo Pietro «Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi». (1 Pt 3, 15)
Con delicatezza e competenza espone le linee fondamentali del buddhismo nelle differenze che lo distanziano dal cristianesimo. La consapevolezza che possiamo essere cristiani senza diventare fondamentalisti e così dialogare con la tradizione buddhista, consente di apprendere molte cose preziose da esso, senza perdere l’identità cristiana. Infatti il dialogo non esclude la scelta, ma semmai la rafforza e porta in evidenza l’irrinunciabile peculiarità che, per il cristianesimo, consiste nella relazione dell’uomo con Dio e con gli altri.


Davide Magni




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