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Edmund Campion (1540 - 1581)

Giorno di celebrazione: 1° dicembre
Qualifica: Sacerdote
Motivo: Martire
Luogo: Inghilterra

Edmund CampionLa missione dei gesuiti in Inghilterra incominciò con l'arrivo di Edmondo Campion e Roberto Persons ne1 1580; e fu Campion nel suo famoso "Brag" o manifesto al Consiglio Privato della Regina, messo in circolazione entro un mese dal suo arrivo, a descrivere succintamente "lo scopo della nostra vocazione" nei termini della missione inglese:
"E, per quanto riguarda la nostra Compagnia, abbiamo fatto un'alleanza -tutti i gesuiti nel mondo, la cui successione e numero deve oltrepassare ogni possibilita' dell'Inghilterra -di portare lietamente la croce e di non disperare mai di potervi ricuperare finche riamane un uomo da godere il vostro Tyburn, o per subire le vostre torture o consumarsi nelle vostre prigioni. Il prezzo e' stato calcolato, l'impresa e' incominciata; è di Dio, non vi si può opporre resistenza. Cosi' la fede e' stata impiantata; cosi' deve essere ripristinata".
Quasi un secolo trascorre dal martirio di Edmondo Campion (1581) a quello di David Lewis (1679), tra il primo e l'ultimo dei gesuiti giustiziati durante la lunga persecuzione conosciuta come la Riforma Inglese. (Altri sei gesuiti, incarcerati appunto perche sacerdoti, morirono a causa dei maltrattamenti fra il 1679 e il 1692). Cio' che li unisce, insieme alla loro comune vocazione, e' la causa e la costanza della loro testimonianza con il sangue. Sara' David Lewis, parlando dal patibolo, a parlare per tutti:
"Sono Cattolico Romano; sono un prete Cattolico Romano; un prete Cattolico Romano di quell’ Ordine religioso chiamato la Compagnia di Gesu'; e benedico il momento in cui fui chiamato sia alla fede che al mio ministero. Vi prego ora di constatare che fui condannato per aver detto Messa, ascoltato confessioni, amministrato i Sacramenti".
Dei dieci santi martiri la cui festa si celebra i primi otto sono inglesi, gli altri due gallesi. Tutti impiccati e squartati, eccettuato Fratel Nicola Owen, che mori' mentre veniva torturato. Tutti, eccetto i PP. Campion e Briant furono condannati per lo "Statutory Act", promulgato da Elisabetta I nel 1585, che considerava alto tradimento per un sacerdote (e piu' particolarmente per un gesuita) risiedere nei Territori della Regina. Campion e Briant morirono sotto l'imputazione degli "Acts of Persuasion" de1 1581, che dichiaravano (sempre punibile con la morte) il riconciliare o essere riconciliato alla fede cattolica.


La realta' della comunita' apostolica

Essi erano uniti anche nella loro profonda comprensione della vita religiosa apostolica. Sebbene ognuno di loro fosse dotato di eccezionali doti di comando -tale era l'influenza di Fratel Nicola Owen sui laici cattolici che il suo ingresso nella Compagnia dovette essere tenuto segreto, affinche il Provinciale non venisse subissato da entusiastiche ma irrealizzabili richieste di entrare nella Compagnia come fratelli -, il loro alto senso di responsabilita' e iniziativa personale era subordinato ai rapporti di obbedienza e trovo' in essa la sua piu' profonda radice. Quando Edmondo Campion si congedo' dal suo superiore Roberto Persons per l'ultima volta (aveva fatto il suo rendiconto di coscienza e rinnovato i voti), gli chiese che Fratel Rodolfo Emerson fosse suo superiore durante un viaggio a Norfolk. (Fu il riluttante consenso di Emerson alle insistenze della famiglia a Lyford Grange, perche lui e Campion prolungassero il loro soggiorno, che provoco' la cattura di Campion). Nulla poteva ostacolare i loro incontri semestrali - un periodo di ritiro per la preghiera e la contemplazione, per la confessione generale e il rendiconto, per programmare insieme la strategia e la tattica dell'apostolato -nemmeno le terribili cacce ai preti susseguitesi alla spedizione della "Spanish Armada" (1588) e al complotto delle polveri (novembre 1605). Talvolta questi incontri della comunita' si tenevano anche in prigione, come in occasione della ultima professione di Enrico Morse, nella prigione londinese di Newgate. Sarebbe difficile immaginare che qualcuno sia rimasto a lungo nella Missione inglese senza possedere uno spiccato spirito di conservazione e di iniziativa personale; e tuttavia, come Giovanni Gerard (compagno di missione di Roberto Southwell, Tommaso Garnet, Enrico Walpole e Nicola Owen), testimonia:

"Regolarmente due volte all'anno tutti noi ci riuniamo per dargli (al superiore) il nostro semestrale rendiconto di coscienza e per offrire a Gesu' nostro Signore il rinnovamento dei nostri voti. Come posso testimoniare, questa buona consuetudine della Compagnia e' stata di grande aiuto per gli altri... Non ho mai trovato altro che mi abbia fatto maggior bene di questo. Rinvigoriva la mia anima per affrontare tutti i doveri della mia vita come gesuita e per compiere tutto ciò che si richiede da un sacerdote nella missione".


Preghiera

Dio onnipotente ed eterno, cha hai suscitato tra le popolazioni d'Inghilterra e del Galles i santi martiri Edmondo, Roberto e compagni, e li hai resi conformi a Cristo, morto per la salvezza del mondo, concedi, per loro intercessione, che il tuo popolo, fortificato nella stessa fede e nello stesso amore, possa conseguire la gioia dell'eternità

 

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