Alberto Hurtado Cruchaga (1901 - 1952)
Giorno di celebrazione: 18 agostoQualifica: Sacerdote
Motivo: Missionario
Luogo: Cile
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- Sito della fondazione Hurtado
- Sito del santuario di p. Hurtado
- Sito della rivista Mensaje
- Sito di Hogar de Cristo
- Sito di Un techo para Chile
- Lettera del p. Kolvenbach
- Inno della canonizzazione (5 MB)
- Spot televisivo cileno
(5 MB) - Messa della memoria di P. Hurtado
Nascita e infanzia
Alberto Hurtado nasce a Viña del Mar (Cile), il 22 gennaio 1901. Passa la sua infanzia nel "Fundo Mina del Agua", vicino a Casablanca, con i suoi genitori, Alberto Hurtado e Anna Cruchaga, e il suo unico fratello, Miguel, due anni minore di lui. Nel 1905 muore il suo babbo, fatto che produrrá serie difficoltá economiche e la conseguente vendita delle terre che erano il patrimonio famigliare. Di conseguenza la famiglia si trasferisce a Santiago e comincia a vivere in casa di differenti famigliari, senza avere una casa propria. Nel 1909 entra nel Collegio Sant'Ignazio. Lo stesso anno fa la sua prima comunione, e l' anno seguente riceve la cresima. Le difficoltá economiche non impedirono che, assieme alla sua mamma, lavorasse per i piú poveri, nel Patronato Sant'Antonio. Finisce gli studi nel collegio l'anno 1917.

"Non poteva vedere il dolore senza volerlo rimediare"
Nel mese di marzo 1918 comincia gli studi di Diritto nell' Universitá Cattolica del Cile. Si involucra intensamente nella vida universitaria, participando nel Centro degli Studenti di Diritto. Continua la sua grande preoccupazione per i piú poveri, tanto per l' apostolato che realizza nel Patronato di Andacollo, come per l' attivitá politica che svolge con grande preoccupazione sociale. Sa unire la propria carriera alla sua inchietudine per servire agli altri, organizzando, assieme ad alcuni studenti di Diritto, un consultorio giuridico per operai e dedicando la sua tesi di dottorato a cercare soluzioni giuridiche per certi gravi problemi sociali.
Augusto Salina, uno dei suoi compagni di corso e futuro vescovo ausiliare di Santiago, dichiara: "La sua vita di unione con Gesú Cristo lo trascinava verso chi sofre". Durante la crisi di lavoro del salnitro, organizza i suoi compagni di coro per servire agli operai, che erano venuti a Santiago e che si alloggiavano in tuguri molto precari. Inoltre partecipa nel Circolo di studi Leone XIII, dove si leggevano le encicliche sociali con il P. Jorge Fernández s.j., ed è professore volontario del Istituto Serale Sant'Ignazio, preposto alla formazione degli operai. Fra agosto e novembre 1920, presta il Servizio Militare nel reggimento Yungay.
Il Padre Damiano Symon,ss.cc., suo direttore spirituale in questi anni, lo descrive in questi termini: "Lo conobbi quando era giá universitario. Le virtú che affioravano e solidificavano furono brillanti, sopra tutto quella che si riferisce alla caritá, infatti appariva uno zelo incontenibile, che era necessario moderare continuamente perché non giungesse all'esagerazione. Non poteva vedere il dolore senza cercare di rimediarlo, ne una necessitá qualunque senza studiare come risolverla. Viveva in un atto d' amore a Dio che si traduceva costantemente in atti di amore al prossimo; il suo zelo quasi traboccava: era il suo amore che si metteva in marcia. Aveva un cuore come un pentolone bollente che aveva bisogno di uscita".
Discernimento vocazionale
Le sue lettere al amico Manuel Larraín, futuro vescovo di Talca, sono testimonianze di una profonda ricerca della volontá di Dio. Questi due giovani affontano la stessa avventura con grande serietá, domandandosi: Che vuole Dio da me? Alberto ha chiaro che Dio gli assegna un posto ad ogni uomo, e che in quel posto, Dio gli dará le sue grazie abbondanti; ma queso si offre al Signore: "Ti faccio il dono di tutto quello che sono e posseggo, desidero dartelo tutto, servirti dove non c' è nessuna restrizione nel mio donarmi totale". Ma sapere dove servire il Signore non era compito molto facile. Alberto si sente chiamato al sacerdozio, ma anche al matrimonio e realizzare un apostolato come laico, e, anche di piú, pensó di divenire monaco certosino (il Padre Vives lo dissuase). Nel 1923 Alberto scrive al suo amigo Manuel: "Prega, ma con tutto il tuo cuore, affinché possiamo aggiustare le nostre cose e possiamo tutti e due compiere quest'anno la volontá di Dio". Per Alberto, compiere la volontá di Dio era entrare nel noviziato dei gesuiti, e per Manuel, entrare nel Seminario di Santiago.
Alberto non poteva entrare nei gesuiti perché doveva sostenere economicamente la sua famiglia. Il Padre Damián Symon ci racconta come venne la soluzione: "Durante tutto il mese del Sacro Cuore di Gesú dell'anno 1923 alle 10 della notte, lo vidi tendersi sul suolo, davanti all'altare del Santissimo Sacramento, e passare un' ora intera in quella posizione, implorando, in preghiera fervorosa, che il Signore gli risolvesse i problemi economici per poter consacrarsi interamente a Dio". La soluzione giunse in maniera provvidenziale, precisamente il giorno del Sacro Cuore.
Il 7 agosto 1923, dopo di avere presentato la sua tesi di licenzia "Il lavoro a domicilio", rese il suo esame finale, che approvó con voto di eccellenza all'unanimitá, e, con questo, ottenne il titolo di Avvocato.
Proprio prima di entrar nel Noviziato gesuita, l' Universitá Cattolica congedó il suo studente. Cosí lo testifica la "Rivista Universitaria", un documento di inestimabile valore, per essere contemporaneo ai fatti: "Dopo avere frequentato con eccellente esito i cinque anni della Facoltá di Legge, e di avere ottenuto brillantemente il titolo di avvocato con voto ottimo della Corte Suprema e distinzione unanime dell'Universitá Cattolica, Alberto Hurtado, nostro amico, l'amico di tutti i giovani cattolici, l'amico dei poveri e ricchi, partí per il noviziato della Compagnia di Gesú. Il suo immenso amore a Dio fu premiato dalla Divina Provvidenza che gli concesse il merito di lascirlo tutto, quando poteva ottenelo tutto. L'Universitá Cattolica sentí la necessitá di congedare con tutto il suo affetto l' esemplare ex-allievo e celebró alla vigilia della sua partenza una Messa che uffició il Signor Rettore e alla quale concorse un numeroso gruppo dei suoi amici" (Rivista Universitaria, 1923). Alberto neppure aspetta ricevere il doploma di Avvocato e parte per Chillán per iniziare il suo Noviziato il giorno 15 agosto, fatto che dimostra la sua vicinanza alla Santissima Vergine, che manterrà durante tutta la sua vita.La beatificazione ha luogo il 16 ottobre 1994, il miracolo è stato riconosciuto nel 1996 quando una ragazza data per spacciata dai medici è guarita misteriosamente per intercessione di p. Hurtado.

Bibliografia: Alberto Hurtado S. I. "Una casa per Cristo" Editore: Apostolato della Preghiera, Roma Anno di pubblicazione: 1994 Numero pagine : 88 Pagine Sito web: http://www.adp.it/ E-mail: adp@adp.it Indirizzo: Via degli Astalli 16 - 00186 ROMA Tel. +39 06. 697.607.1 Fax +39 06. 678.10.63Preghiera
Dio, nostro Padre, che nel beato Alberto (Hurtado), sacerdote, ci hai dato un chiaro segno del tuo amore, concedi, per la sua intercessione, che fedeli sempre alla tua volontà, amiamo tutti con i sentimenti del tuo Figlio e promuoviamo instancabilmente il tuo regno di giustizia, di amore e di pace.
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