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Martiri in Cina (1900)

Tra i 120 martiri che sono stati canonizzati il 1 ottobre 2000 in Piazza San Pietro a Roma da Giovanni Paolo II, vi sono anche quattro gesuiti francesi: Leon Ignace Mangin, Paul Denn, Modeste Andlauer, e Remi Isoré.

Tutti i 120 nuovi santi - cinesi, francesi, spagnoli e italiani - offrirono la loro testimonianza di fede in Cina durante le persecuzioni che ebbero luogo dal 1648 al 1930. Poiché il martirio avvenne in regioni affidate dalla Santa Sede a religiosi di differenti ordini e congregazioni, i martiri sono stati divisi in gruppi secondo le loro congregazioni rispettive: Dominicani (6), Francescani (30), Gesuiti (56), Salesiani (2), e Missioni Estere di Parigi (24). Due martiri non appartengono a nessuno dei gruppi citati. La maggioranza dei martiri sono laici, ma vi sono anche alcuni vescovi, sacerdoti e religiosi.

Cinquantadue laici cinesi (26 donne e 26 uomini) sono stati dichiarati santi insieme ai quattro Gesuiti. Il più giovane del gruppo è un ragazzo di nove anni (Beato Andrea Wang Tien-K'ing), ed il più anziano un uomo di 79 (Beato Pablo Liou-Tsinn-Tei).

Secondo alcuni storici, nel Vicariato Apostolico affidato alla Compagnia di Gesù circa 5.000 Cattolici offrirono la loro vita per la Fede. Siamo a conoscenza del nome e dell'identità di 3.069 di loro.



Nella liturgia vengono ricordati il: 4 febbraio

Preghiera

Dio, che hai eletto questi tuoi beati a propagare e testimoniare il vangelo, riempi di ogni frutto di santità quanti, senza timore, annunziano la parola del Figlio tuo, nostro Signore Gesù Cristo.

 

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