Lettera del P. Generale, P. Peter-Hans Kolvenbach S.I., del 8 settembre 1985, in occasione della beatificazione di tre gesuiti
Cari fratelli,
P.C.
rispondendo ai desideri di molti fedeli e particolarmente delle Chiese della Micronesia e della Spagna, il Santo Padre beatificherà il prossimo 6 ottobre tre gesuiti: il P. Diego Luis de San Vitores (1627-1672), il P. Jose Maria Rubio (1864-1929) e il Fr. Francisco Gárate (1857-1929).
In questa occasione, ricordando che nella sua Autobiografia (n. 7) sant'lgnazio ci parla dello stimolo ricevuto dall'esempio dei Santi la cui vita lesse durante la sua convalescenza, vorrei commentare brevemente il messaggio che il Signore desidera comunicarci attraverso i segni di questi nostri tre fratelli.
P. Diego Luis de San Vitores (1627 - 1672)
"Mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio" (Lc. 4,18; Is. 61,1). In questa parola del Signore possiamo vedere compendiata la vita di Diego de San Vitores che, come altri gesuiti già dalle prime generazioni, si è distinto per l'impulso delle sue imprese missionarie "in quavis mundi plaga", per annunciare il Vangelo a uomini e popoli "che fino ad ora non hanno ascoltato la parola di Gesù Salvatore". Il suo annuncio fu coronato e sigillato col martirio.
Diego Luis de San Vitores era entrato molto giovane nella Compagnia. "Toccato" ancora adolescente da questa parola evangelica, chiese di entrare nella Compagnia col desiderio di essere inviato nelle missioni di Cina. Conclusi gli studi nella Compagnia, trascorsa una decina di anni in Spagna, fu mandato nelle Filippine (passando quasi due anni in Messico, in cammino verso la sua destinazione), e poi alle Isole Marianne, dove visse i suoi ultimi quattro anni di vita, prodigandosi nella evangelizzazione dei poveri, ai quali nessuno aveva mai potuto annunciare il Vangelo.
Si distinse personalmente per una profonda vita interiore, attento sempre alle mozioni di Dio e alle sue ispirazioni, grazie a una costante e crescente familiarità con Cristo, che lo rese capace di scoprire la sua presenza e la sua azione fra gli uomini e le necessità apostoliche più urgenti, come anche i luoghi in cui la semina e il regno di Dio correvano i maggiori pericoli.
Lavorò infatti, senza risparmiar fatica, nella prima evangelizzazione delle Isole Marianne non arrendendosi davanti agli insuccessi e alla morte violenta di alcuni suoi compagni. Si prodigò pure costantemente, come Superiore, per sostenere e animare i suoi fratelli nelle situazioni difficilissime in cui dovevano vivere.
Così il P. Diego Luis de San Vitores si presenta a noi come un gesuita che dalla profonda e intima familiarità con Dio ha ricevuto l'impulso e la forza per dedicarsi interamente all'annuncio della fede in Gesù Cristo in condizioni assai difficili e ad uomini e a donne in estrema necessità, fino a sigillare questo impegno con il sacrificio della vita.
Alla luce di una tale figura, il senso profondo della nostra vocazione, non diversa dalla sua, viene illuminato e confermato oggi: "impegnarsi sotto il vessillo della Croce nella battaglia cruciale del nostro tempo: la battaglia per la fede e la lotta, che essa include, per la giustizia" (CG 32, n. 12).
È provvidenzialmente significativa la coincidenza della beatificazione di tre figure tanto diverse di gesuiti quale espressione - come anche oggi avviene - della identità di una stessa vocazione nella diversità delle sue manifestazioni, inclusa la fisionomia spirituale e la varietà dei servizi.
Che i tre nuovi Beati ci ottengano la grazia del Signore per poterci impegnare, come loro, nella realizzazione della nostra chiamata con tutte le nostre forze, ognuno secondo la grazia con la quale lo aiuterà 10 Spirito Santo e secondo il grado della sua vocazione (Formula Inst. 2)
Intercedano anche perché il Signore chiami oggi alla Compagnia molti altri che, come sacerdoti e come fratelli, vogliano dedicare la loro vita alla causa del Signore e del suo Vangelo, con la generosità e la dedizione che essi ci hanno mostrato.
Di tutti fraternamente nel Signore
Peter-Hans Kolvenbach, S.J.
Roma, 8 settembre 1985
Natività della Beata Vergine Maria