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P. Alessandro Valignano (1539 - 1606)

Motivo: Precursone nei nuovi metodi di evangelizzazione

Nacque a Chieti, il 15 febbraio 1539.
Studiò diritto a Padova, dove venne accusato di aver pugnalato una donna (1562), e nonostante l'assenza di prove (tranne la testimonianza dubbiosa della vittima), fu condannato ed imprigionato a Venezia. Dopo aver pagato una notevole somma di denaro alla vittima, ed aver scontato parecchi mesi di carcere, venne finalmente liberato grazie all'intervento del cardinale Carlo Borromeo.
Recatosi a Roma (1565) incontrò i gesuiti. Nel 1566 entrò nel noviziato di S. Andrea al Quirinale, e quindi studiò filosofia al Collegio Romano.
Tra il 1569 e il 1571 svolse la funzione di amministratore della casa di noviziato e frequentò contemporaneamente il corso di teologia. In seguito, occupò diverse cariche nella Compagnia fino all'estate del 1572, quando fu nominato visitatore delle missioni delle 'Indie Orientali'.
Partì da Roma nel settembre 1573 per il Portogallo, da dove salpò per Goa nel marzo 1574. Visitò le missioni dei gesuiti in India, Malasia, Molucche e Macao. Finalmente si prese cura personalmente dello sviluppo delle missioni in Cina e Giappone, dove insistette sul rispetto della cultura locale, rivoluzionando così i metodi di evangelizzazione.
Però, si dovette aspettare fino al Concilio Vaticano II perché tutta la Chiesa si rendesse conto dell'importanza dell'inculturazione e perciò i suoi metodi dovettero in seguito essere abbandonati per altri che non diedero molti frutti nell'Asia.
Morì in Macao il 20 gennaio 1606.

Firma autografa conservata nel Noviziato di Genova.



 

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