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Il programma dei gesuiti

Come la Compagnia di Gesù ha concretamente realizzato questo programma nella sua lunga e complessa storia? Per comprenderlo, bisogna rilevare che la Compagnia fin dalla sua nascita ha cercato di rispondere, pur nell'esiguità delle sue forze, ai bisogni "nuovi" della Chiesa nel secolo XVI. Quali erano questi "nuovi" bisogni? Nel 1492 Cristoforo Colombo arrivò in l'America. Nel 1498 Vasco de Gama, circumnavigando l'Africa, approdò in India. Nel 1500 Pedro Alvares Cabral toccò le coste del Brasile e ne prese possesso a nome del Re del Portogallo. Nel 1511 Hernan Cortes si impossessò di Cuba e in pochi anni conquistò il Messico. In tal modo nuovi popoli si aprivano all'evangelizzazione: nacquero così le prime missioni dei francescani, dei domenicani e degli agostiniani.

Nello stesso periodo aveva inizio la Riforma di Lutero (1517) in Germania, di Zwingli (1518) in Svizzera e di Calvino (1536) a Basilea e a Ginevra, e lo scisma di Enrico VIII in Inghilterra (1534). In tal modo, il Centro e il Nord dell'Europa correvano il pericolo di staccarsi dalla Chiesa cattolica e di dare origine a Chiese e Comunità protestanti, in rottura con la Chiesa di Roma. Infine, nei Paesi latini, da una parte c'erano corruzione e rilassamento del clero e grande ignoranza religiosa nel popolo cristiano; dall'altra, l'Umanesimo e il Rinascimento avevano creato un clima culturale d'ispirazione pagana, non favorevole alla fede.

Perciò, questi erano i bisogni più urgenti alla metà del Cinquecento, quando nacque la Compagnia: l'attività missionaria di evangelizzazione dei popoli dei Paesi recentemente scoperti; la lotta alla diffusione dell'eresia luterana e calvinista per impedire la protestantizzazione del Centro e del Nord dell'Europa; il miglioramento morale e culturale del clero e la diffusione di una cultura cristianamente ispirata, mediante la creazione di scuole per l'educazione cristiana dei giovani nei Paesi latini e nel resto dell'Europa.

Questi bisogni della Chiesa costituiscono gli obiettivi essenziali della Compagnia non solo all'inizio della sua esistenza, ma per tutto l'arco della sua storia. Si deve però sottolineare che sant'Ignazio, eletto nel 1541 superiore generale e incaricato di redigere le Costituzioni del nuovo Ordine religioso, avvertì subito quanto fossero difficili i compiti che la Compagnia aveva davanti a sé; essi richiedevano persone formate, attraverso dure prove, alla preghiera, alla rinuncia a se stessi, alla povertà e all'obbedienza più rigorose; richiedevano, inoltre, persone di elevata cultura, in campo sia filosofico-teologico, sia letterario. Per tali motivi stabilì che i giovani gesuiti avessero una formazione spirituale e culturale lunga e rigorosa.

 
 

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