Istruzioni ignaziane
(Esempio di scheda sulle istrusioni ignaziane)
Il tempo della preghiera
Tu inizi ora un itinerario di preghiera che si svolge nella tua vita ordinaria, cioè in mezzo a varie occupazioni, difficoltà e vicissitudini. Tieni presente che, come si è detto, gli esercizi sono un vero e proprio “tempo di grazia” in cui lo Spirito Santo lavora e Dio si fa sentire chiaramente. In ogni momento della tua giornata lo Spirito può farsi presente e manifestarsi con segni e ispirazioni: “Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va” (Gv 3,8)
Nella tua giornata c’è adesso un tempo “privilegiato” per la comunicazione con Dio ed è quello della preghiera personale. Per ora si userà l’espressione “preghiera personale” in un senso generale, in seguito vedrai che la tua preghiera si evolverà e useremo altri termini, come meditazione, contemplazione, ripetizione, applicazione, ecc. Considera quindi la mezz’ora o l’ora di preghiera quotidiana come il tempo proprio di questi esercizi, il tuo vero “esercizio” quotidiano. Può darsi che tu partecipi alla S. Messa feriale, che preghi con la liturgia delle Lodi e dei Vespri, con il S. Rosario, con le Novene dei santi, può anche darsi che tu partecipi regolarmente ad un gruppo di preghiera. Sono tutti momenti belli, importanti e nutrienti. Ricorda però che in questo periodo stai facendo gli esercizi spirituali, stai vivendo cioè una dinamica spirituale profonda che unifica la tua vita intorno alla presenza amorosa e comunicante di Dio.
Dovrai fare attenzione a salvaguardare il tempo di preghiera personale, sia esso di mezz’ora o di un’ora; dovrai proteggerlo dalle mille cose da fare che intessono la tua giornata. Se puoi trovarti un orariofisso per la preghiera è meglio: un orario aiuta la fedeltà! Devi essere tu stessa/o però a trovare il momento più opportuno per la preghiera tra le tue occupazioni. Ad esempio, può essere al mattino, prima di uscire di casa e andare al lavoro, o nel primo pomeriggio, durante la pausa per il pranzo, oppure quando torni dal lavoro, dopo la spesa, o ancora dopo la cena, quando tutto è tranquillo e i bambini sono a letto, o infine al termine della giornata. Dovrai prima ipotizzare la collocazione del tempo di preghiera in un’ora e poi verificarne la possibilità e anche la fruttuosità. Ti renderai conto, infatti, che fare la preghiera a una certa ora può essere più o meno produttivo che in un’altra. Cerca di trovare una collocazione che ti aiuti veramente a pregare e a incontrare Dio. Non devi essere troppo stanca/o, né troppo impegnata/o nel pianificare la tua giornata. Quando avrai trovato il momento migliore, rimani ferma/o in quello, se va bene non c’è più ragione di cambiarlo di nuovo! Ovviamente nella vita quotidiana ci dono gli imprevisti. Non farti troppi problemi a spostare l’orario della preghiera quando c’è un ostacolo imprevisto, perché la flessibilità fa parte di questo tipo di esercizi. L’importante è che tu conservi ogni giorno il tuo incontro con Dio, un tempo per Lui e per te.
A chi fosse occupato in cose pubbliche o in affari che non è possibile tralasciare, se è persona istruita o d’ingegno, e può dedicare un’ora e mezzo per esercitarsi, dopo avergli spiegato per qual fine l’uomo è creato, si può dare ugualmente, per lo spazio di mezz’ora l’esame particolare […] faccia per tre giorni ogni mattina, per lo spazio di un’ora la meditazione […]
[ES 19, 1-4]
Nota.
Le citazioni dirette del testo ignaziano sono tratte dalla traduzione ufficiale italiana:
IGNAZIO DI LOYOLA, Esercizi spirituali, traduzione, note e lessico a cura del Centro Ignaziano di Spiritualità, Napoli 2001.
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