Pagine antologiche
L
a personalità e la spiritualità di padre Giuseppe Picco S.I. attraverso la sua corrispondenza inedita.
(Segue la Cronologia dettagliata della vita)
P. Lorenzo M. Gilardi S.I.
La vita del gesuita padre Giuseppe Picco si svolge nel periodo delle due grandi guerre mondiali (nasce nel 1867 e muore nel 1946), a contatto con il popolo di Dio delle campagne e delle montagne dell’Alto Piemonte. Nonostante la sua figura possa apparire, ad un primo sguardo affrettato, piuttosto lontana dalla sensibilità contemporanea e dall’attuale società edonistica, essa conserva tuttavia una sua significativa attualità, soprattutto per i sacerdoti, spesso impegnati oggi in faticose questioni amministrative e nelle crescenti esigenze organizzative delle loro comunità. Padre Picco appare invece come la figura di un sacerdote dedito interamente alla cura spirituale delle persone, alla pastorale dei malati e al ministero degli esercizi spirituali, per i laici e il clero. Proprio la “cura personalis” sembra essere oggi l’aspetto più significativo della sua personalità sacerdotale. Un aspetto secondario, ma anch’esso significativo, spesso lasciato da parte, che qui segnaliamo e che andrà ulteriormente approfondito, è la sua attenzione per le erbe salutari; erbe che egli raccoglieva durante i suoi lunghi viaggi a piedi e di cui faceva dono ai malati che visitava. Quest’attenzione fa intravedere che la carità sacerdotale del Padre si dirigeva verso le necessità spirituali delle persone che seguiva ma anche verso le loro necessità fisiche. In un momento storico in cui le vocazioni sacerdotali diminuiscono e gli impegni amministrativi dei sacerdoti aumentano, la figura di padre Picco brilla come una stella di spiritualità e di sollecitudine per le necessità integrali della persona, richiamando così tutta la Chiesa ai valori più alti della sua attività caritativa nel mondo.
Una delle testimonianze principali di questo suo modo di vivere il sacerdozio ministeriale è la sua numerosa e semplice corrispondenza, raccolta e custodita da coloro che lo hanno conosciuto personalmente. Attraverso le sue lettere si può entrare in profondità nel suo cuore e giungere a cogliere i valori che hanno guidato la sua vita religiosa e la sua attività sacerdotale. La corrispondenza a noi oggi disponibile non è certamente completa, perché molte lettere sono ancora conservate da privati cittadini, altre sono depositate negli archivi degli istituti religiosi, altre forse sono andate disperse. Attraverso le lettere da noi attualmente consultabili emergono comunque i valori fondamentali della sua vita, che cercheremo qui di presentare sommariamente. Si collocheranno alcune delle lettere più significative nel loro contesto storico, lasciando che siano esse ad illuminare in profondità l’interiorità di questo sacerdote itinerante, non legato ad una parrocchia per la sua particolare vocazione gesuitica, ma che ha esercitato l’apostolato in modo pastorale, visitando le famiglie e gli ammalati nelle loro case, spesso isolate in aperta campagna o in alta montagna. Ripercorreremo qui brevemente la sua vita, lasciando che siano le sue stesse parole a presentarci il suo cuore sacerdotale e la sua carità pastorale.
(Pagine 13-14, le note sono disponibili solo sul testo cartaceo).
Cronologia del padre Giuseppe Picco S.I.
A cura di P. Renato Guidotti S.I. (†) e P. Lorenzo Gilardi S.I.
Questi dati sono stati raccolti da P. Renato Guidotti S.I., Vicepostulatore della causa di P. Picco, deceduto nel 2001, ed estratti dai Cataloghi e da altri documenti conservati nell’Archivio Torinese della Compagnia di Gesù (ATSI). Per la loro pubblicazione sono stati rivisti e integrati da P. Lorenzo Gilardi S.I. Attualmente l’ATSI è custodito nella Biblioteca della Compagnia di Gesù di Gallarate.
1867 Nasce a Nole (TO), il 4 luglio, all’una del mattino, da Gaspare Picco e
Domenica Baima.
E’ battezzato nel pomeriggio dello stesso giorno nella Chiesa parrocchiale di Nole dallo zio don Giovanni Battista Picco, maestro comunale, con i nomi di Giuseppe, Pietro, Giovanni Battista. Ebbe come padrino Giuseppe Pich e madrina Elisabetta Massiola, maestri della scuola elementare. E’ il terzogenito, dopo Domenico (1863) e Maria Teresa (1865).
Muore la sorella Maria Teresa di due anni.
1869 Nasce il fratello Pietro.
1872 Nasce la sorella Francesca, che muore a sei mesi.
1874 Nasce il Fratello Francesco.
1875 Frequenta le scuole elementari a Nole, per tre anni.
1876 Nasce il fratello Giulio.
1878 Nasce il fratello Germano.
In ottobre frequenta la scuola apostolica del canonico Ortalda a Torino, per la
prima e la seconda ginnasio.
1880 In novembre frequenta la scuola salesiana di Lanzo, dove ripete la seconda ginnasio e farà la terza e la quarta. Il fratello Domenico ha lasciato la scuola e Giuseppe ne prende il posto.
In quegli anni servirà più volte la S. Messa a san Giovanni Bosco, in visita alla scuola Lanzo.
1881 Nasce la sorella Anna.
Il 4 luglio riceve la Prima Comunione e la Cresima nella chiesa parrocchiale di Lanzo da Mons. Gastaldi; ha come padrino il notaio Giacomo Bruno.
1883 Il 14 ottobre riceve la vestizione clericale nel Seminario Arcivescovile di Torino, a Chieri, e vi è ammesso ufficialmente.
Il 15 ottobre inizia gli studi di filosofia nel medesimo Seminario.
1884 Nasce il fratello Luigi e quattro mesi dopo, il 10 maggio, alle ore 22, muore la
mamma Domenica Baima.
1885 Il 7 febbraio il fratello Domenico parte per il servizio militare.
Il 14 settembre Giuseppe inizia gli esercizi spirituali in Casa San Antonio di Chieri
per l’ammissione alla Compagnia di Gesù.
Il 21 settembre si reca da Chieri a Torino per i colloqui di ammissione.
Il 22 è ammesso in noviziato a Chieri dal padre provinciale Razzini; nel Diario di casa di Chieri in quel giorno è annotato: “Torna per restare il ch. [chierico] Picco, candidato”.
Il 29 entra “in appartamento” con Giacomo Roverio, Carlo Etienne e il coadiutore temporale Stefano Rodi.
1887 Il 26 settembre va alla visita militare a Torino e viene riformato come chierico.
Il 13 novembre professa i primi voti con Domenico Valle e fratel Antonio Oliva nella S. Messa delle 5,30 celebrata dal padre Provinciale.
Fa due anni di Carissimato [studi umanistici] a Chieri, nella stessa Casa San Antonio; nel secondo è incaricato della Biblioteca degli studenti e prepara l’esame finale del ginnasio.
1889 In ottobre è all’Istituto Sociale di Torino come Prefetto [assistente dei ragazzi] e
Catechista nella vicina parrocchia di San Carlo.
1890 In settembre è all’Istituto San Tommaso di Cuneo come Prefetto e Ripetitore
[assistente al doposcuola].
1891 A Cuneo si ammala di pleurite pulendo la camerata dei ragazzi.
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Il 10 luglio, alle ore 3,30, muore a Nole lo zio don Giovanni Battista Picco.
Il 15 ottobre inizia gli studi di Filosofia in Casa San Antonio a Chieri.
1892 Il 3 agosto sostiene e supera l’esame del I anno di Filosofia.
Il 13 novembre a Chieri riceve la Tonsura [ammissione agli ordini sacerdotali] da
monsignor Manacorda, vescovo di Fossano.
1893 Il 29 giugno entra nel Noviziato di Chieri il fratello Giulio Picco, dopo aver fatto il ginnasio nel Seminario minore di Giaveno e un anno di filosofia nel Seminario maggiore di Chieri.
Il 25 luglio sostiene e supera l’esame del II anno di Filosofia.
Il 29 e 30 luglio riceve gli ordini minori [Lettorato e Accolitato] da monsignor Manacorda.
Domanda di essere mandato alle missioni gesuitiche dell’Alaska.
In settembre è inviato all’Istituto Sociale di Torino, come Prefetto dei ragazzi e Aiuto del Bibliotecario.
1896 Il 15 ottobre inizia gli studi di Teologia a Chieri nel corso maggiore.
1897 In luglio sostiene gli esami Teologia morale e teologia dogmatica, supera il secondo.
1898 In luglio sostiene e supera gli esami di Teologia del secondo anno.
Ripete e supera l’esame di Teologia morale e sostiene e supera l’esame De universa morale.
Il 17 novembre arriva da Monaco il padre Fumagalli, gravemente ammalato. Padre Giuseppe inizia la sua pesante assistenza.
Il 13 dicembre sente il desiderio dell’Ordinazione sacerdotale e scrive: “7 mesi e mezzo prima dell’Ordinazione”.
1899 Il 23 aprile anela all’ordinazione sacerdotale e scrive: “100 giorni, 2400 ore, 144.000 minuti”.
Improvvisamente è assalito da forti scrupoli e il 4 luglio, dopo cena, ha un colloquio con il Rettore padre Torti sulla sua ordinazione sacerdotale.
Il 5 luglio ha un colloquio con il padre Provinciale Friedl, che gli dà ulteriore tempo e lo invia alla Scuola Apostolica di Monaco.
Alle ore 13,45 muore padre Fumagalli, suo assistito.
Il 12 luglio sostiene ma non supera l’esame finale di Teologia.
Il 13 luglio parte per Monaco.
In agosto ha un carteggio con il padre Provinciale.
1900 Il 2 marzo parte da Monaco e arriva all’Istituto Sociale di Torino, con gli incarichi di Prefetto, Insegnante di religione alla Scuola elementare e Catechista dei domestici.
Il 3 marzo è visitato dal dottor Scarpa, che gli diagnostica “postumi di pleurite, con lesione infiltrata specifica al lobo superiore sinistro”
Il 3 marzo nel Diario di casa dell’Istituto Sociale si annota che padre Picco si fermerà a Torino per curare la sua salute.
Il 6 agosto il padre Provinciale conferma la sua destinazione all’Istituto Sociale.
Il 9 ottobre si felicita che il fratello Luigi entri nel Seminario minore di Giaveno.
1901 Il 14 marzo inizia gli esercizi spirituali ad Avigliana in preparazione alle ordinazioni.
Il 23 marzo è ordinato Suddiacono dal Card. Agostino Richelmy nella chiesa dell’Arcivescovado di Torino.
Il 6 aprile [Sabato santo] è ordinato Diacono dal medesimo vescovo e nel medesimo luogo.
L’8 aprile [Lunedì di Pasqua] è ordinato Sacerdote da monsignor Bertagna, Vescovo ausiliare di Torino, nella cappella del Seminario metropolitano di Torino.
Il 9 aprile celebra la Prima Messa nel Santuario della Consolata di Torino, assistito dal padre Provinciale Friedl.
Il 10 aprile celebra la sua Seconda Messa all’Istituto Sociale di Torino, assistito dal padre Rettore Martini.
L’11 aprile celebra la sua Terza Messa all’altare della Sindone, assistito da padre Torti.
Il 13 aprile celebra la S. Messa nella chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore.
Il 26 aprile predica il Triduo in preparazione alla Prima Comunione ai bambini dell’Istituto Sociale.
In ottobre gli sono affidati gli incarichi di Sottoministro [cura aspetti pratici della comunità], di Prefetto degli alunni esterni all’Istituto Sociale e di Confessore nel Seminario metropolitano di Torino.
1902 Il 7 febbraio, primo venerdì del mese, alle 3,30, muore la sorella Anna, di 20 anni e da lui assistita nel momento della morte.
Il 3 agosto si reca al santuario di sant’Ignazio a Pessinetto di Lanzo.
Il 9 agosto sostituisce per tutto il mese padre Ivaldi nella chiesa dei Santi Martiri di Torino.
In settembre svolge per la prima volta ministeri sacerdotali nel santuario di San Chiaffredo di Crissolo, su invio del Padre Provinciale e in risposta alla richiesta del parroco locale di sacerdoti per il periodo festivo.
L’11 settembre va con padre Ivaldi a Chieri.
Il 23 settembre padre Picco è ad Avigliana.
In ottobre per 15 giorni è addetto alla sacrestia della Chiesa dei Santi Martiri.
Il 15 ottobre parte con padre Peano per il Terz’anno di formazione a Sartirana.
Il 30 ottobre inizia il mese d’esercizi spirituali.
Il 10 novembre, all’interno del mese d’esercizi, si offre come Vittima di espiazione per i sacerdoti infedeli.
1903 Il 14 agosto termina il Terz’anno di formazione.
Sostituisce padre Ivaldi nella sacrestia dei Santi Martiri.
Il 14 settembre ritorna all’Istituto Sociale con gli incarichi di Censore [Vicerettore] e Catechista dei domestici.
1904 Il 24 gennaio va a Cuneo per i suoi esercizi spirituali.
Il 2 febbraio emette i suoi Ultimi voti all’Istituto Sociale insieme a padre Peano e nelle mani di padre Parnisetti, nel grado di Coadiutore spirituale.
In agosto è addetto per tutto il mese alla sacrestia della Chiesa dei Santi Martiri.
Il 2 agosto, primo venerdì del mese, muore il fratello Luigi, chierico, di 20 anni.
Il ottobre è inviato a Genova come Prefetto della Chiesa delle Cinque Piaghe; confessa e fa catechesi nella parrocchia di san Ambrogio.
1905 In agosto e fino ad ottobre è con padre Raffo nella casa d’esercizi di Quarto, che
dipende dalla residenza di Genova.
Il 31 dicembre, domenica, alle 10,20, muore suo fratello Germano.
1906 Rimane per lunghi periodi da solo a Quarto. Il Direttore della casa è padre Carrega, che risiede nella comunità di Genova.
Il 23 aprile muore il nipote Giovanni di quattro anni, figlio del fratello Francesco.
In giugno predica il Mese del Preziosissimo Sangue nella parrocchia di San Ambrogio.
1907 L’8 maggio partecipa alla vestizione religiosa della nipote Domenica nelle suore di Maria Immacolata di Ivrea; essa prenderà il nome di suor Illuminata Picco.
Il 22 luglio è a Chieri per gli esercizi del fratello Giulio in preparazione alle Ordinazioni.
Il 28 luglio, domenica, assiste all’ordinazione a Suddiacono del fratello Giulio.
Il 29 luglio, lunedì, all’ordinazione a Diacono di don Giulio.
Il 30 luglio, martedì, all’ordinazione a Sacerdote di don Giulio.
Il 31 luglio, festa liturgica di sant’Ignazio di Loyola, assiste alla Prima messa di don Giulio e riparte per Quarto.
La notte tra il 28 e il 29 agosto la trascorre nel confessionale del santuario della Madonna della Guardia di Genova.
In ottobre è di nuovo nella chiesa delle Cinque piaghe e confessore in san Ambrogio.
1908 Il 21 maggio si iscrive all’Associazione dei sacerdoti adoratori.
Il 22 luglio è a Chieri per i suoi esercizi spirituali.
La notte tra il 28 e il 29 agosto la trascorre di nuovo nel confessionale del santuario della Madonna della Guardia di Genova.
1909 Il 29 maggio, vigilia di Pentecoste, alle 5,45, muore il papà Gaspare Picco.
Il 22 luglio è a Chieri per i suoi esercizi spirituali.
La notte tra il 28 e il 29 agosto la trascorre nel confessionale del santuario della Madonna della Guardia di Genova.
Il 27 settembre va a Cuneo come Padre spirituale degli studenti del Collegio San Tommaso.
1910 In marzo ha una ricaduta nella pleurite e si ritiene guarito per grazia di san Giuseppe.
In agosto fa gli esercizi spirituali a Cuneo con padre Casoli.
Il 10 agosto va a Sanremo come Viceparroco nella chiesa di Santo Stefano.
1911 Da Sanremo va a Gozzano per gli esercizi spirituali; riceve la sua prima destinazione a Gozzano.
1912 Fa gli esercizi spirituali a Castel Vittorio di Pigna.
Il 15 ottobre, festa di santa Teresa d’Avila, inizia l’apostolato a Gozzano come aiuto
di padre Parnisetti, direttore degli esercizi spirituali .
1913 Il 22 settembre dà gli esercizi a Gozzano con padre Stradella.
Il 25 dicembre si iscrive alla Lega per la santità sacerdotale e riceve il numero 4981.
Si impegna a celebrare ogni anno, il 13 novembre, una messa in espiazione e in onore del Sacro Cuore.
1914 Dal 18 gennaio al 18 febbraio fa una missione a Locarno Sesia con padre Domenico Giusta e poi il Quaresimale a Benevagienna.
Il 22 luglio è a Chieri per i suoi esercizi spirituali.
Il 22, 23 e 24 novembre è a Trivero per le confessioni durante le Quarantore.
L’11 dicembre muore il fratello Francesco, ma non può visitarlo né assisterlo perché impegnato con gli esercizi di quarantotto operai. Offre questo suo sacrificio per il bene degli operai.
1914 Il 15, 16, 17 e 18 gennaio è a Locarno Sesia per le confessioni durante le Quarantore.
1915 In luglio fa i suoi esercizi spirituali a Chieri con padre Casaloni.
Il 10 ottobre è a Cuneo come Cappellano militare dei soldati alloggiati nel Collegio san Tommaso.
Dal 5 al 12 dicembre svolge con padre Pastore una missione a Cuneo, sul tema del Sacro Cuore di Gesù.
1916 In estate fa i suoi esercizi spirituali a Chieri con padre Bossi.
1917 In agosto fa i suoi esercizi spirituali a Torino con padre Morteo.
1918 In ottobre fa i suoi esercizi spirituali a Chieri con padre Calcagno.
1919 Il 26 aprile arriva a Saluzzo per la predicazione del Mese mariano che inizia il 27.
Il 19 maggio è a letto con la febbre e lo supplisce il superiore, padre Carta Sanna.
Il 20 maggio padre Picco sta meglio e riprende la predicazione.
Il 23 maggio va a Torino per un colloquio con il padre Provinciale e torna in giornata a Saluzzo.
Il 31 maggio va a Piasco per ministeri.
Il 2 luglio, mercoledì, dà la prima comunione a Bartolomeo Ruffa, futuro sacerdote.
Il 9 luglio inizia i suoi esercizi spirituali a Chieri con padre Taverna.
Il 31 luglio concelebra da Suddiacono alla S. Messa di padre Alfonso Martini, futuro Assistente d’Italia.
Il 2 agosto predica a Castelletto Busca.
Il 5 agosto parte per ministeri a Pratosesia e Trecate.
Il 4 settembre è a Cuneo per conferire con il padre provinciale Boetto.
Il 5 settembre, primo venerdì del mese, riceve la seconda destinazione per Gozzano dal Provinciale.
1920 Il primo di ottobre fa gli esercizi spirituali a Quarto e poi a Novi Ligure.
Il 3 ottobre canta la S. Messa a san Girolamo.
Il 7 ottobre termina gli esercizi e dopo pranzo parte per Gozzano, dove inizia i suoi ministeri.
1921 In luglio fa gli esercizi spirituali all’Istituto Sociale con il fratello coadiutore Bottà.
Il 31 luglio, per festa liturgica di sant’Ignazio di Loyola, sale al santuario di Lanzo.
1922 Il 22 luglio fa gli esercizi spirituali all’Isola san Giulio d’Orta.
Esercizi a Gozzano con padre Radaelli della Provincia romana.
Il 1° settembre fa gli esercizi spirituali a Genova, sulla salita di Granarolo.
1923 In ottobre gli esercizi spirituali a Chieri con padre Sciolla.
A Chieri celebra all’altare di san Francesco Saverio.
1924 In marzo ricade ammalato.
Il 2 aprile riprende a celebrare la S. Messa.
In luglio fa gli esercizi spirituali a Chieri con padre Calcagno.
1925 Gli esercizi spirituali a Gozzano con padre Cerutti.
1926 Gli esercizi spirituali a Chieri con padre Virano.
Dal 4 settembre è a Crissolo per ministeri durante il mese di settembre.
1927 Da luglio e per tutto agosto e settembre è a Crissolo per ministeri sacerdotali.
In dicembre fa gli esercizi da solo a Gozzano.
Il 19 dicembre muore il signor Carlo Scolarti di Bolzano novarese.
1928 Dal 18 al 29 agosto è a Prato Sesia per ministeri.
Dal primo settembre è a Crissolo.
In dicembre fa gli esercizi spirituali da solo a Gozzano.
1929 Dal 14 agosto è a Crissolo.
Dal 17 novembre fa gli esercizi spirituali da solo e poi segue un corso con 33 sacerdoti in cui predica padre Gambella.
1930 Dal 5 settembre è a Crissolo.
1931 Dal 14 agosto e per tutto settembre è a Crissolo.
In ottobre è a Monaco.
1932 Dal 9 luglio a tutto settembre è a Crissolo.
Dal 22 luglio fa gli esercizi spirituali a Crissolo.
1933 Dall’8 luglio a tutto settembre è a Crissolo.
1934 Dal 6 luglio a tutto settembre è a Crissolo.
1935 Dal 20 agosto è Cappellano nella colonia a Nava di Pornassio.
Il 27 settembre, nel 50° di vita religiosa nella Compagnia di Gesù, celebra per la comunità e benedice la tavola, ma non gradisce l’accademia dei novizi.
1936 Il 7 luglio parte da Gozzano per Martassina dove incontra padre Re e i padri dell’Istituto Sociale, con essi è ritratto in fotografia.
Il 22 inizia gli esercizi spirituali a Martassina.
1937 Il 2 agosto accompagna a Villa Rossa il secondo turno di Carissimi (seminaristi dei gesuiti). Torna il 16 agosto.
1938 In luglio e agosto è a Martassina per ministeri.
1939 Va ancora a Martassina.
Il 15 giugno celebra al santuario della Consolata di Torino la S. Messa giubilare con i suoi compagni di Filosofia. E’ ritratto in fotografia.
In luglio va a Crissolo.
In novembre è a Genova, a Villa Sant’Ignazio, per gli esercizi con padre Celebrini.
1940 In marzo è a Monaco.
Il 9 luglio accompagna i maestri gesuiti in vacanza a Rainero di Rossa; padre Zunino è Superiore e lui è Padre Spirituale.
Il 16 luglio rimangono in casa per la pioggia.
Il 17 luglio fanno un pellegrinaggio a piedi ad Oropa, di circa 45 chilometri; celebra con devozione all’altare della Madonna nera.
In novembre fa gli esercizi spirituali a Torino.
1941 -
1942 Il 12 luglio fa gli esercizi spirituali a Villa Santa Croce, in San Mauro Torinese.
Il 22 luglio torna a Gozzano.
1943 Il 13 gennaio i padri della comunità di Gozzano, Zunino, Farinelli e Picco, con il fratello Sardu, vengono incorporati nella comunità dell’Istituto Sociale, trasferitasi provvisoriamente a Gozzano per la guerra.
1944 Il 2 agosto è a Martassina per ministeri.
1945 Il 3 settembre parte per il santuario di san Chiaffredo di Crissolo.
Il 21 settembre ritorna a Gozzano.
Il 22 predica un ritiro a reduci dalla guerra.
1946 Il 4 maggio si sposta nella camera numero 4 del corridoio, attigua alla cappella.
Il 3 giugno, lunedì, viene condotto in auto a votare, con delega per il padre che lo accompagna di venire in suo aiuto se ne avesse avuto bisogno.
Il 9 giugno, Pentecoste, celebra la S. Messa dopo quasi due mesi di permanenza a letto.
Il 21 giugno, riprendendo le sue forze, comincia gli esercizi spirituali.
Il 31 agosto muore in concetto di santità.
La Giunta comunale di Gozzano dà l’annuncio della sua morte.
Il 2 settembre si celebra il funerale con partecipazione straordinaria di popolo.
Molte fotografie fatte fare dal dottor Ruffoni.
Il Provinciale dei gesuiti, padre Sogni, incarica padre Montabone di redigere la sua biografia.
1950 Il 15 agosto si posa la prima pietra della Tomba monumentale a Gozzano.
Il 29 ottobre, festa di Cristo re, si trasla la sua salma alla Tomba.
1954 Il 7 dicembre esce il primo numero del bollettino Agli amici del servo di Dio padre Giuseppe Picco S.J.
Il 9 dicembre il Superiore generale dei gesuiti padre Jansenss autorizza l’avvio del processo di beatificazione.
1955 Il 30 marzo monsignor Vincenzo Gilla-Gremigni, Vescovo di Novara, inizia i Processi diocesani canonici sulle virtù, sugli scritti e sul culto.
1956 Il 5 novembre a Novara si concludono positivamente i Processi diocesani.
1957 L’11 giugno si portano a Roma alla Sacra Congregazione dei Riti le copie dei Processi diocesani.
1958 Il 13 gennaio la Sacra Congregazione dei Riti emana il Decreto di approvazione dei tre Processi diocesani.
1963 Il 16 maggio la Sacra Congregazione dei Riti pubblica i tre Processi diocesani.
1965 Il 30 marzo la Sacra Congregazione dei Riti approva gli scritti del Servo di Dio.
1973 Il 10 dicembre è introdotta ufficialmente la Causa di Beatificazione.
1997 Il 18 dicembre è dichiarato “Venerabile”.
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